Ja Libri
Libri di Titolo Ja editi da Adelphi pubblicati nella collana Piccola Biblioteca Adelphi
Jarmila. Una storia d'amore boema Weiss Ernst - Adelphi, 2002 - Piccola Biblioteca Adelphi
Ritrovato tra le carte lasciate nella camera dell'albergo parigino in cui Ernst Weiss si tolse la vita, "Jarmila" è il racconto di una possessione amorosa divorante, capace di sprofondare un uomo nel delirio. Una storia che comincia con un orologio dalle lancette impazzite, un appuntamento mancato, e lo strano incontro che la sorte riserva a un commerciante in viaggio d'affari a Praga. Nell'atmosfera carica di fumo di una locanda, un misterioso venditore di uccelli a molla prende in consegna il suo orologio difettoso per ripararlo. E mentre, con gesti da negromante, ne smonta il capriccioso congegno, inizia a raccontargli la storia della propria esistenza.
Jacques e il suo padrone. Omaggio a Denis Diderot in tre atti Kundera Milan - Adelphi, 1993 - Piccola Biblioteca Adelphi
Jacques e il suo padrone. Omaggio a Denis Diderot in tre atti - Adelphi
James Brown metteva i bigodini Reza Yasmina - Adelphi, 2024 - Piccola Biblioteca Adelphi
Come i fan di Yasmina Reza ricorderanno senz'altro, nella variegata congerie di personaggi che animavano le pagine di "Felici i felici" spiccavano i coniugi Hutner: una coppia equilibrata, affiatatissima, alle prese con una tragedia dai risvolti farseschi - il ricovero in un istituto psichiatrico del figlio Jacob, fermamente convinto di essere Céline Dion. Se il romanzo ci lasciava con il dubbio di cosa ne fosse stato di loro, questa pièce «leggera e impalpabile come una meringa» (così l'ha definita un critico teatrale del « New York Times ») ce li fa ritrovare - affranti e smarriti, ma risoluti a fare buon viso a cattivo gioco - in visita alla clinica, immersa in un parco lussureggiante, dove Jacob / Céline trascorre quello che considera semplicemente un periodo di riposo in vista di una lunga tournée. Ad affiancarlo, Philippe, «un giovane studente che ha un problema con la sua identità nera» (in realtà è bianchissimo), e un'eccentrica psichiatra che sfreccia su e giù in monopattino, tiene conferenze volte a riabilitare le sorellastre di Cenerentola e tende ad assecondare - se non a incoraggiare - i deliri dei suoi pazienti. Se è vero, come ha scritto Michele Masneri, che Yasmina Reza è la «più perfida scrittrice europea», altrettanto innegabile è la sua costante, appassionata ricerca di quello che lei stessa definisce «il nocciolo duro, umano, riconoscibile da tutti, quello che resiste a tutte le differenze».