M Libri
Libri di Titolo M editi da Arbor Sapientiae Editore pubblicati nella collana Antichita Romane
Morire nell'antica Roma Augenti Ennio D. Garcia Barraco M. E. (Cur.) - Arbor Sapientiae Editore, 2022 - Antichità Romane
Che rapporto avevano i Romani con la morte? Una riflessione diacronica attraverso i contesti filologici, le fonti classiche e i dati materiali, che l'archeologia ci ha reso leggibili nelle loro funzioni, sul modo in cui gli antichi Romani intendevano il concetto di morte, di defunto e di anima. Una visione complessa che ben restituisce la realtà di una civiltà che raggiunse le forme più alte di celebrazione e monumentalizzazione della morte con un'apertura sociale mai vista prima. La summa mirabilis dedicata dall'autore a questo delicato e articolato argomento dimostra come chiunque nell'antica Roma avesse avuto disponibilità economica per costruirsi una tomba magnificente e ben identificabile lo avrebbe potuto fare senza restrizioni, perché ciò che interessava era solo il ricordo tra i vivi e non cosa l'anima avesse fatto nel post-mortem, dal momento che era concepita, senza la fisicità del corpo, come una fragile farfalla dalla vita brevissima. Così si celebravano e onoravano le esequie di un defunto in più occasioni: da quelle intime e familiari nelle quali esprimere il proprio dolore, a quelle istituzionali con complesse cerimonie e formalità da rispettare.
Monumenti antichi inediti (Roma 1821). Ediz. a colori Winckelmann Johann Joachim Garcia Barraco M. E. (Cur.) - Arbor Sapientiae Editore, 2018 - Antichità Romane
Edizione celebrativa (2017-2018) in occasione dei 300 anni dalla nascita e i 250 dalla morte di Johann Joachim Winckelmann (1717-1768), prefetto delle antichità di Roma, uno dei più raffinati studiosi della cultura classica, riproduzione dell'opera "Monumenti antichi inediti", con le 208 tavole dell'editio princeps del 1767. Nota biografica e bibliografia a cura di Laurentino García y García.
Mura di Roma Nibby Antonio Gell William Garcia Barraco M. E. (Cur.) - Arbor Sapientiae Editore, 2018 - Antichità Romane
Dedicata alle cinte murarie di Roma e alle sue porte, questa opera fu composta nei primi anni venti dell'Ottocento da Antoio Nibby e William Gell, durante gli amichevoli pomeriggi trascorsi nelle stanze di Villa Mills sul Palatino, con lo scopo di restituire tutte le informazioni relative alle mura dell'Urbe in un unico lavoro e di riportare all'attenzione degli studiosi queste imponenti rovine piene di dettagli importanti per la conoscenza della storia di Roma, troppo spesso, già allora, considerate ingombranti e quanto mai trascurate.