M Libri

Libri di Titolo M editi da Ianieri pubblicati nella collana Ismaele

Memorie dalla casa dei morti libro
-5%
LIBRO   9788894890020

Memorie dalla casa dei morti Dostoevskij Fëdor   -  Ianieri, 2017  -  Ismaele

Romanzo scritto nel 1861 al termine della pena scontata in Siberia. Un'opera in parte autobiografica e ispirata alle condizioni che l'autore visse in prima persona in carcere. Scritto nella forma avvincente e incalzante del diario, lo scrittore russo, nella prefazione del manoscritto, si attribuisce la paternità di una confessione di un recluso immaginario accusato di aver ucciso la moglie. Intanto gli altri carcerati che popolano le celle, ma anche i carcerieri, vengono splendidamente descritti, tanto da far emergere la loro nascosta umanità, i loro sentimenti più profondi, i loro intimi segreti o tragiche colpe. Un libro che riflette sulla condizione umana, sulla speranza, sulle ingiustizie, sul senso profondo della libertà, ma soprattutto tenta di comprendere il destino dell'essere umano e per il quale Tolstoj disse: «un modello dell'arte superiore, religiosa, proveniente dall'amore di Dio e del prossimo». Con un saggio di Leone Ginzburg.

€ 16.00 € 20.20
Mirgorod libro
-5%
LIBRO   9791254880449

Mirgorod Gogol' Nikolaj   -  Ianieri, 2024  -  Ismaele

Si è detto molto della raccolta di racconti di Gogol', che porta il nome del luogo di nascita dell'autore russo, Mirgorod, "città-mondo, ovvero microcosmo di un Gogol' già famoso, che andava sempre più autonomamente ordinando le coordinate del proprio universo interiore". E ancora: "è un percorso obbligato da seguire passo dopo passo, racconto dopo racconto". E infine "Mirgorod non è [...] un semplice seguito delle Veglie, ma qualcosa di assolutamente nuovo, con leggi e tematiche differenti. Se Le veglie erano comunque governate dall'idea di una possibile ricomposizione degli opposti, in Mirgorod domina il criterio della separazione, dell'isolamento, e per la prima volta nella poetica gogoliana compare massicciamente il controverso motivo della delimitazione dello spazio vitale del personaggio, inteso come forma di difesa e sopravvivenza e, al tempo stesso, come sintomo di impotenza esistenziale". Queste parole, poste nel saggio introduttivo di Serena Prina ai Meridiani dedicati a Gogol', pongono l'accento su un elemento nuovo rispetto al precedente lavoro di Gogol' (Veglie alla fattoria presso Dikan'ka, 1831-1832), elemento che già nel 1923 veniva in effetti sottolineato da Verdinois nella sua breve prefazione: "Una nuova nota suona qua e là in Mirgorod, una nota come di nausea del presente e di rimpianto del passato". (dalla prefazione di Armando Rotondi)

€ 18.00 € 22.10