M Libri
Libri di Titolo M editi da Seb27 pubblicati nella collana Laissez Passer
Prossime uscite della collana Laissez Passer
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281940192 A passi di danza. Una storia dei luoghi del ballo lunga...
Memorie disperse memorie salvate. Quando gli archivi parlano di donne Staffieri S. (Cur.) Vigliani F. (Cur.) - Seb27, 2015 - Laissez-Passer
Un libro che vuole far conoscere l'importanza delle fonti archivistiche per la storia di genere, ma anche la difficoltà di indagare fra i documenti conservati negli archivi, per ricostruire la storia femminile nei diversi ambiti che l'hanno caratterizzata. Raramente esistono archivi specifici, dedicati alla storia di genere, e ancora più raramente esistono nel sistema di catalogazione delle mappe, che aiutino a rintracciare le specificità della storia delle donne. Le autrici di questo volume sono storiche, scrittrici, archiviste, studiose che hanno dedicato la loro attività professionale alla costruzione di centri di documentazione sulla storia delle donne o a studiare i modi per far emergere dagli archivi la storia di genere. Ci parlano del lavoro di indagine già realizzato e di quanto ancora rimanga seppellito negli archivi, e lo fanno percorrendo diversi filoni tematici: la vita delle operaie delle industrie tessili, la partecipazione femminile alla lotta di Liberazione, la presenza delle donne nell'amministrazione pubblica, la reclusione nei monasteri e le privazioni intellettuali subite, le storie femminili ricostruite a partire dalle fonti giudiziarie.
Mi brucia il cuore! Viaggio di un hazara in Afghanistan, e ritorno Nazari Hussain - Seb27, 2009 - Laissez-Passer
Dell'Afganistan mi mancano gli anni Settanta. Ho nostalgia di una cosa che non ho vissuto...", e poi Hussain racconta invece quello che ha davvero vissuto; non tanto il viaggio per raggiungere l'Occidente, ma quello intrapreso nell'Afganistan del 2008, tra paura, sudore e polvere, per ritrovare dopo sette anni la madre e condurla al sicuro. Racconta, e noi registriamo, come faceva Nuto Revelli rievocato da Luisa Passerini, chiamata a valutare il metodo e la lingua dell'oralità. Racconta come a lui gli anziani afgani narravano di un paese diverso in cui si poteva vivere. Bruciava il cuore a Hussain per quel paese che gli scorreva sotto gli occhi senza coincidere con la memoria e con quei racconti. Lo abbiamo conosciuto tramite i ragazzi afgani catapultati per la prima volta in una scuola pubblica italiana, il Ctp Saba di Torino, dove capitarono per acquisire i rudimenti della lingua italiana. Hanno affrontato guerra, viaggi sotto i camion o nelle stive; lavoro e carcere in Iran, Turchia, Grecia: lingue e razzismi diversi.