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Libri di Titolo M editi da Transeuropa pubblicati nella collana Studi E Ricerche
Prossime uscite della collana Studi E Ricerche
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259903815 Un intrigo lungo 300 metri
- 9791259903594 Lo specchio
- 9791259903587 Oltre il velo di Maya. Dall'antica gnosi alla tecnoscienza come sentiero di liberarzione dal Demiurgo
- 9791259903570 L'altra faccia del Corano
- 9791259903563 Heures nocturnes. Vol. 1/1/2: Della memoria e del vero
- 9791259903426 La gabbia invisibile. Riscoprire le prigioni della società per liberare il nostro potere creativo
- 9791259903327 Teoria delle arti visive. Introduzione alla storia del testo teorico d'artista
- 9791259903310 Nel nome del padre. Rimuovi le barriere invisibili e gli accordi scellerati che fermano il tuo successo
- 9788893577380 Biblioterapia e medical humanities
- 9788886746458 Dante nel mondo. Atti del Convegno Internazionale di Studi, Accademia Ligure di Scienze e Lettere (Palazzo Ducale, Genova, 14-15 settembre 2021). Ediz. multilingue
Metamorfosi del desiderio in «Memorie dal sottosuolo» di F. M. Dostoevskij Geniale Margherita - Transeuropa, 2012 - Studi E Ricerche
Il "sottosuolo" nasce con l'intento di separare l'"uomo buono e sensibile" del XIX secolo dall'homme de la nature et de la vérité. Ma non fa che duplicare a totalità rappresentata dall'altro. Il mondo di sotto è, in realtà, un'illusione, il riflesso di una "aspirazione ad imitare" impossibile da realizzare. Nel percorso esistenziale e letterario di Dostoevskij "Memorie dal sottosuolo" segna l'impossibilità della scelta e apre alla questione della trascendenza, poiché rivela l'incapacità "autoredentiva" dell'uomo. A negargli la speranza soteriologica è proprio l'ostinazione sotterranea, la dimensione puramente razionale della mente. D'altronde il desiderio di "cavar la lingua di fronte al palazzo di cristallo" racchiude tutto il senso di annichilimento del "sottosuolo", ultima enclave esistenziale protetta dalle ingerenze del positivismo. Ma di fronte alla "neutralizzazione totale" operata nello "Stato tecnicizzato", portato epigonale della filosofia positivista, il problema del chi decide diviene sempre più pressante. Chiunque abbia i mezzi tecnici per farlo è libero di annientare l'altro. Non è più possibile procrastinare la risoluzione del problema del potere, giacché la mancata rinuncia alla violenza condannerebbe il mondo alla fine.
Martirio. Elementi antropologici, politici e filosofico simbolici Recupero M. Grazia - Transeuropa, 2011 - Studi E Ricerche
Nell'epoca delle masse, "chi decide gli eventi storici non sono gli statisti, i diplomatici e i generali, bensì i martiri". Rievocando questa affermazione di Sören Kierkegaard, Carl Schmitt aggiunge al suo postulato decisionista un'interessante suggestione: al sovrano che decide sullo stato d'eccezione fa da sfondo il martire. La particolare relazione tra potere e patire, oggetto del presente volume, scopre la centralità della vittima reale nella fondazione politica e simbolica, chiamando in causa la teoria sacrificale di matrice girardiana secondo cui all'origine di tutte le culture umane vi è un linciaggio spontaneo, che il mito arcaico riprende e il sacrificio cristiano rivela nella figura di Gesù Cristo e dei primi santi della devozione cristiana. I martiri, scrive Girard, "moltiplicano le rivelazioni della violenza fondatrice". Nelle dinamiche sacrali che alimentano gli ordini politico-culturali, il martirio recupera, riassume e riscatta il "sacro arcaico" presente sullo sfondo del potere legittimato da Dio, dalla ragione, dal popolo. Il ruolo fondativo del martirio, così inteso, trova conferma su più livelli ermeneutici: architetture, narrazioni, immagini, tra Oriente e Occidente.