Nell Libri
Libri di Titolo Nell editi da Donzelli pubblicati nella collana Saggine
Prossime uscite della collana Saggine
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788855228428 C'era una volta la verità. Perché non possiamo fare a meno delle fiabe
Nella giornata più calda dell'anno. Attraversando il Sud Cimatti Felice - Donzelli, 2025 - Saggine
Un'autostrada, direzione sud. Il cuore vecchio di una città. E poi, nella giornata più calda dell'anno, strade di campagna poco frequentate. Quello che Felice Cimatti racconta in queste pagine - in cui le parole si intrecciano alle immagini - non è un viaggio, ma un'esperienza, e triplice, vissuta in un Mezzogiorno che sorprende, a cominciare dalla strada percorsa per arrivarci, quell'Autostrada del Mediterraneo o A2 che però continua ad essere chiamata A3. Un'autostrada anomala, che non ci inoltra nell'arcaico, ma ci rivela il carattere fragile della modernità: il tracciato non rettilineo, il percorso singolare, tortuoso, che sale fino a più di mille metri e poi scende al livello del mare, l'asfalto screpolato dal gelo e dalla neve ne fanno uno spazio sospeso tra familiare ed estraneo, sempre aperto all'inumano; l'A3 è spaesante, e con la sua abbagliante e silenziosa presenza si insinua in tutte le altre strade, quelle che si presentano come tecnologiche, smart, sicure: nell'A3 non vediamo l'arretratezza del Sud, vediamo piuttosto il Sud rimosso e nascosto dietro ogni Nord. E si può parlare di un «momento A3» per qualunque spazio umanizzato che si trasforma, di colpo, in uno spazio inumano. Come la realtà che irrompe nella città vecchia di Cosenza: di fronte ai suoi muri giallastri, alla vegetazione che spunta rigogliosa in tutti gli angoli, agli animali che l'attraversano di giorno e di notte, ci accorgiamo che siamo creature temporali, siamo tempo, e quindi siamo fine e siamo inizio, sempre sul punto di diventare altro. Nelle vie e nelle piazze della città vecchia il mondo scoppia da tutte le parti: non c'è centro, non c'è periferia ovunque una commistione di inumano e umano, vivente e non vivente, organismi e cose. Una «vita commune», direbbe Tommaso Campanella. Perché tutte le cose in qualche modo sentono, provano affetti e desideri. E di questo fa esperienza chi scrive quando, nella giornata più calda dell'anno, partendo da Arcavacata di Rende, in Calabria, si inoltra nelle strade assolate e deserte della Basilicata, avendo come unica meta quella di perdersi: «Se c'è un luogo, in Italia, in cui è evidente che la presenza umana è ridicola e presuntuosa, è nelle terre del Sud. Mai come in quei luoghi assolati ho sentito la presenza massiccia, potentissima, del mondo. Essere soli, ma non esserlo, essere nel mondo, nella assoluta pienezza del mondo». Ad essere raccontata in questo libro è un'esperienza di ribaltamento, un movimento che rovescia l'usuale in estraneo, il familiare in sconosciuto, l'ovvio in misterioso; una «crisi della presenza», che non è uno stato d'animo né tantomeno un pericolo, ma una risorsa - anche se penosa e sempre fuggita -, un'occasione per ripensare il proprio posto, i propri pensieri, per dare un altro valore alle parole con cui cerchiamo di allontanare il peso ma anche la meraviglia del mondo.
Nell'occhio di chi guarda. Scrittori e registi di fronte all'immagine Bertoni C. (Cur.) Fusillo M. (Cur.) Simonetti G. (Cur.) - Donzelli, 2014 - Saggine
Questo libro si interroga sulla relazione tra visivo e scritto in epoca contemporanea, in un mondo canonicamente classificato come "civiltà dell'immagine". È stato chiesto ad alcuni tra i più noti scrittori italiani di scegliere un'immagine e di costruire un testo intorno alle suggestioni che essa induce. In molti hanno accettato la sfida, ognuno interpretandola in modo diverso, cambiando di volta in volta le regole del gioco. Ad essi si sono aggiunti alcuni registi, figure che per statuto lavorano sulla trasformazione delle parole (il copione, la sceneggiatura) in immagini. Il risultato è un laboratorio unico per la riflessione sulle relazioni tra parola e immagine. Da questo esperimento è scaturito un Quadro molto variegato, che conferma e arricchisce la teoria estetica contemporanea: alcuni autori hanno concentrato la loro attenzione sul dato visivo, spesso su un singolo dettaglio pregnante, altri invece hanno usato l'immagine come punto di partenza per una narrazione autonoma. Tutti hanno contaminato racconto e descrizione, per far emergere di volta in volta frammenti di memoria, evocazioni liriche, riflessioni di estetica, storia, politica.