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Libri di Titolo Per editi da Asterios pubblicati nella collana Volantini Militanti

Per una critica della violenza libro
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LIBRO   9788893131803

Per una critica della violenza Benjamin Walter   -  Asterios, 2020  -  Volantini Militanti

Si può circoscrivere il compito della critica della violenza esponendo il rapporto tra violenza da una parte e giustizia e diritto dall'altra. Una causa effettiva diventa sempre violenta, nel senso pregnante della parola, solo quando incide sui rapporti morali. La sfera di questi rapporti è data dai concetti di diritto e giustizia. Per quanto riguarda il diritto è chiaro in primo luogo che ogni ordinamento giuridico si fonda sul rapporto più elementare tra fini e mezzi. In secondo luogo è altrettanto chiaro che la violenza può trovarsi solo nell'àmbito dei mezzi e non dei fini. Già queste constatazioni rappresentano per la critica della violenza qualcosa di più e di diverso di quanto non sembri a prima vista. Ammesso che la violenza sia un mezzo, sembrerebbe che il criterio della sua critica sia già dato. Si pone il problema se in determinati casi la violenza sia sempre mezzo per fini giusti o ingiusti. In un sistema di fini giusti la sua critica sarebbe data implicitamente. Ma non è così. Infatti, anche ammettendo che sia al riparo da ogni dubbio, tale sistema conterrebbe non tanto un criterio della violenza stessa come principio quanto un criterio per i casi di applicazione.

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LIBRO   9788893132497

Permacrisis e tardo-capitalismo. Le polycrisis permanenti e irreversibili Bazzanella Emiliano   -  Asterios, 2023  -  Volantini Militanti

Il tardo-capitalismo funziona grazie alla permacrisis o, meglio, ne è forse la causa prima, la ragion d'essere per cui può sempre risorgere dalle proprie ceneri, cambiando ogni volta completamente assetto. Dall'economia della pura produzione automatizzata dell'Ottocento, siamo arrivati all'economia puramente finanziaria e smaterializzata oppure a quella digitale, per finire con il vestimento green di ogni attività economica, per cui non è importante come avvenga la produzione di energia, ma l'importante per la coscienza è che l'autovettura sia elettrica. C'è una sorta di compartecipazione e di tacito accordo tra l'uomo occidentale e un sistema economico il quale, sebbene palesemente lo stia portando verso l'estinzione, rimane accettabile ed esclusivo, privo di qualsiasi alternativa. Perché non ci rendiamo conto che il sistema tardo-capitalistico costituisce una fiction? E non comprendiamo la sua natura ipocrita e irridente, quando si ipotizzano riduzioni dell'emissione di gas serra in percentuali assolutamente inutili e soprattutto pianificate nell'arco di decenni? Non si tratta forse di una commedia tragico-comica di cui tutti noi siamo più o meno inconsapevolmente partecipi?

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