Quando Libri
Libri di Titolo Quando editi da Piemme pubblicati nella collana Saggi Pm
Quando una mamma non lo sa. Risposte semplici a domande complicate con la psicologa Anna Rita Verardo Santarelli Elena - Piemme, 2021 - Saggi Pm
La vita ha insegnato a Elena Santarelli che con i figli nulla deve essere dato per scontato, che i momenti belli devono essere considerati un dono e tenuti sempre nel cuore perché l'unica cosa che conta davvero nella vita è l'amore. A volte però l'amore non basta per essere una buona madre, e anche se i genitori sono in grado di leggere dietro uno sguardo o un sospiro e intuire, grazie a quella magia che si chiama istinto, cosa sta provando il proprio figlio, sanno anche che durante la crescita di un bambino si possono avere dubbi e che spesso tante domande non trovano risposte. Le regole, la gestione dei compiti, la relazione tra fratelli e poi gli eventi della vita... quelli che fanno vacillare ogni certezza. Come comportarsi davanti a un lutto o a una separazione, e come gestire le emozioni che provano i bambini, rabbia, paura, insicurezza e vergogna? Come si può essere rigorosi ma al tempo stesso amorevoli? Come crescere un bambino facendolo sentire al sicuro? Partendo dalla sua esperienza di mamma imperfetta (come quasi tutte), e grazie al confronto con la psicoterapeuta Anna Rita Verardo, in questo libro Elena Santarelli offre spunti preziosi, storie di vita e consigli pratici per provare a rendere più semplice il mestiere più difficile del mondo: quello del genitore.
Quando le donne governavano la terra. Mito e storia delle Amazzoni De Angelis Vanna - Piemme, 2017 - Saggi Pm
Millecinquecento anni prima di Cristo, ci furono donne che decisero di governarsi da sole. Dopo sanguinose guerre contro l'impero egiziano che decimarono gli uomini sciti, le loro donne furono costrette a farsi guerriere. La fama di arciere abilissime, di combattenti indomite e coraggiose le precedeva ovunque e i popoli vicini si sottomisero o furono conquistati. Depositarie di poteri sciamanici e del grandioso segreto della fecondazione, gli uomini che sceglievano, stipulando lunghe tregue dedicate ai riti erotici della riproduzione, erano scacciati dopo la breve stagione dell'amore. Istituirono un regno tutto al femminile, dove trionfavano giustizia e solidarietà: il primo matriarcato che la storia ricordi. Le chiamavano Amazzoni. Per i contemporanei, incarnavano la donna assoluta, un pericoloso miscuglio di sensualità femminile e violenza maschile, un essere indipendente e non bisognoso di protezione. Una minaccia carica di seduzione alla nascente società patriarcale. Da estirpare o sottomettere. Ma, come un fiume carsico, l'essenza ribelle e combattiva delle Amazzoni non si è mai estinta perché nessuno è mai riuscito a soffocarla.
Quando eravamo felici Padellaro Antonio - Piemme, 2026 - Saggi Pm
«Devi pubblicarlo assolutamente», gli dice sua moglie, stringendogli la mano. E lui, Antonio, quel libro lo scrive davvero. Un flusso ininterrotto di ricordi. Qualche volta incoerenti, spesso vaganti, che procedono a tentoni, come chi è bendato in una stanza oscura ma dagli spazi che gli sono familiari. Quando eravamo felici è il resoconto di questo dialogo intimo e struggente. Lei, una malattia che non dà scampo, lo ascolta, lo corregge, lo sprona. È la sua lettrice necessaria, l'unica capace di scorgere dietro la rievocazione umana ed esistenziale e il piglio del giornalista lo smarrimento di un uomo davanti a qualcosa di troppo grande. In questa immersione narrativa lucida e accorata c'è la Versilia degli anni Sessanta, la casa di villeggiatura, rifugio estivo di parenti, di zii e cuginette e del giovane autore. Di suo padre e di una madre scomparsa troppo presto, all'origine di un turbamento quasi congenito. C'è l'Italia del miracolo, dei democristiani e dei socialisti, delle riforme formidabili; della crisi dei missili a Cuba e della morte violenta di Enrico Mattei, di un'epoca in cui la felicità sembrava un diritto acquisito e la politica conservava ancora il sapore di un destino collettivo. Antonio Padellaro non scrive solo l'autobiografia "disordinata" di una famiglia o di un Paese, mettendo a nudo lo scarto tra la "bruttezza dei nostri tempi" e quella stagione carica di passioni e sogni ma riesce a fare molto di più: mette in scena l'ultimo atto di una storia d'amore durata sessant'anni.