S Libri
Libri di Titolo S editi da Carocci pubblicati nella collana Classici
Prossime uscite della collana Classici
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280679024 Rumor
- 9791259903655 Eureka
- 9791256941070 Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino
- 9788861058613 Le lingue inventate. Linguaggi artificiali, linguaggi segreti, linguaggi universali
Settima lettera Platone Forcignanò F. (Cur.) - Carocci, 2020 - Classici
La "Settima lettera" è l'unico testo in nostro possesso in cui Platone parla in prima persona, raccontando della propria formazione giovanile, della delusione verso la politica di Atene, la sua città, e del tentativo - grandioso ma fallimentare - di educare il giovane tiranno di Siracusa Dionisio II, nella speranza di convincerlo a mettere in atto un governo filosofico. La lettera è, prima di tutto, un testo problematico: Platone ne è davvero l'autore? A chi si rivolge e con quali scopi? La sezione filosofica del testo è coerente con il pensiero platonico? Questa nuova traduzione commentata, oltre a restituire la bellezza della lettera e la sua attenzione ai dettagli storici e filosofici, tenta di rispondere a tali domande, mostrando che ci sono ottime ragioni per affermare che il suo autore è proprio il grande filosofo ateniese. Se è così, abbiamo la fortuna di poter leggere il testamento umano e filosofico di Platone.
Satire. Testo latino a fronte. Ediz. critica Orazio Flacco Quinto - Carocci, 2013 - Classici
Il primo libro delle Satire fu pubblicato nel 35 a.C, quando Ottaviano e Mecenate avevano già creato un circolo letterario a sostegno di un'azione politica insieme originale e attenta ai valori della tradizione. Il secondo uscì nel 30, con un garbato omaggio a colui che era diventato, ormai, il signore di Roma. Ma quella di Orazio non è una satira politica se non nel senso alto del termine: satira della polis, della vita civile ed etica nella capitale del mondo. È una satira che, muovendo dal salniger dei predecessori soprattutto Lucilio -, si arricchisce dell'urbanità e del garbo naturali di Orazio. Già con questa sua prima opera, egli, ancora giovane, raggiunse un vertice di equilibrato senso morale, di ironia e di stile che ne fece uno dei grandi educatori dell'Occidente.