S Libri
Libri di Titolo S editi da Del Vecchio Editore pubblicati nella collana Formebrevi
Storie strane Sorensen Villy - Del Vecchio Editore, 2014 - Formebrevi
"Storie strane" attirò immediatamente l'attenzione dei lettori e in fretta su però i confini della Danimarca. Si trattava, almeno in apparenza, di un netto distacco dalla narrativa danese, espressione di una generazione che aveva vissuto lo smarrimento della guerra e del dopoguerra. Scritte in uno stile a tratti semplice e ironico, vicino a quello delle fiabe di Andersen, altre volte esplicitamente kafkiano, toccano temi quotidiani, storici, o anche di derivazione biblica: spesso metafore dei conflitti psicologici o dell'inadeguatezza dell'individuo a vivere serenamente nella società; rovesciano le prospettive e lasciano emergere l'assurdità della costrizione dell'uomo in schemi e pastoie che non gli sono propri e impediscono alla persona la sua vera realizzazione. Appare tipica, in questi racconti, la contrapposizione di due figure complementari che si rivelano veri e propri doppelgänger: un mondo popolato di uomini sdoppiati per la mancanza di libertà necessaria all'armonico sviluppo della personalità. Una disarmonia caratteristica delle nevrosi del nostro tempo e della complessità superficiale della nostra società, che ci vorrebbe adattati e proni alle dinamiche violente che ci inducono a fermarci alla superficie oleosa degli eventi, invischiati nella tristezza di una quotidianità senza sbocco né senso. E allora mostrare le crepe per permetterci di ricomporre il mondo appare come un compito irrealizzabile. Invece, è un compito che la letteratura può assolvere.
Seduzione e ritorno Frank Leonhard Del Zoppo P. (Cur.) - Del Vecchio Editore, 2022 - Formebrevi
In "Seduzione e ritorno" si raccolgono le novelle "Karl e Anna", "Novella tedesca" e "II ritorno di Michael", scritte in tre periodi diversi e accomunate dalla tessitura sapiente del tema amoroso coniugato alla necessità di una critica sociale che affronti il senso dell'umano, al di là delle idee di soddisfazione individualista diffuse anche dalla letteratura del tempo. "Karl e Anna" opera sul genere della "novella del reduce": il prigioniero di guerra Karl si innamora della moglie del suo compagno di prigionia Richard tramite i racconti dell'amico e, tornato a casa, si reca da Anna fingendo di essere lui il marito. Tra i due nasce un amore che è insieme autentico, ideale e non vero. Nella "Novella tedesca" il pittore Michael Vierkant racconta la storia del suo amore puro e perduto per la Baronessa Josepha che, insidiata da un meschino servitore, cade in una spirale di masochismo, morbosità e violenza. In "Il ritorno di Michael" la giovane Maria insegue un sogno d'amore e di una nuova umanità: si innamora di Michael che, tornato in Germania dopo l'esilio per uccidere il nazista che aveva assassinato sua sorella, viene arrestato. Maria vota la sua esistenza alla ricerca di una giustizia terrena capace di andare oltre la legge. Leonhard Frank si rende portavoce di speranze, visioni e afflizioni diverse, e guarda, proprio in questi tre testi, oltre la pacificazione sociale come garanzia di felicità collettiva.
Svanire Willis Deborah - Del Vecchio Editore, 2012 - Formebrevi
"Vi è in ogni biografia un punto di rottura, un prima e un poi. Vi è in tutte le narrazioni una perdita di equilibrio: può accadere che qualcosa irrompa o che, come nel caso di queste 14 storie, svanisca. Come avviene a Nathan, scrittore di provincia che abbandona il suo scrittoio in soffitta, sceneggiature incompiute, domande irrisolte di chi è rimasto a casa. Che siano una gelataia con il viso coperto di lentiggini che porta il nome di Nina Simone, o l'insegnante di francese alla ricerca della libertà, i personaggi di queste storie sono come ancorati a un evento incancellabile: un vuoto con il quale camminano, respirano, convivono. La scomparsa scava il solco del dubbio: qualcosa non è andato via per sempre, è semplicemente altrove, lontano, invisibile, ma c'è, e questa presenza è un movente di straordinaria complessità. Deborah Willis, giovane talento della letteratura canadese, esplora l'assenza, le modalità con cui si abbandona o si è abbandonati e lo fa con economia di parole, nitidezza di immagini, controcampi e alternanza di punti di vista. "La gamma emotiva e la profondità di queste storie, la chiarezza e l'abilità compositiva sono stupefacenti." (Alice Munro)