S Libri
Libri di Titolo S editi da Edb pubblicati nella collana Persona E Psiche
Sviluppo dell'affettività e cultura del «genere» Facchini F. (Cur.) - Edb, 2016 - Persona E Psiche
Educazione di genere e identità di genere sono espressioni che stanno entrando nell'uso comune. Ma di quale genere si parla? E come coinvolge l'identità della persona e l'educazione all'affettività? Quale significato può assumere in relazione alla sessualità umana? Si tratta di una scelta? Oggi la corrente culturale del gender contesta alcuni stereotipi sociali connessi con il genere maschile e femminile e sostiene la legittimità di altri generi, che rappresentano delle varianti e possono essere connessi a condizioni particolari dal punto di vista biologico o psicologico. Si afferma così una distinzione tra identità di genere e sesso biologico e si rivendica a ciascun individuo la scelta dell'identità di genere che vuole avere. Anche l'idea di orientamento sessuale si presta a ogni interpretazione soggettiva, tanto che il range si fa amplissimo e su Facebook si contano fino a 55 varianti diverse.
Superbia. I vizi Gerardi Renzo - Edb, 2015 - Persona E Psiche
La superbia appare come espressione di un vasto insieme di vizi: orgoglio, tracotanza, boria esteriore, desiderio di abbassare gli altri per emergere, arbitrio. San Tommaso, sulla scia di sant'Agostino, la definisce "desiderio disordinato di eccellenza". Esiste, infatti, in ciascuno di noi il legittimo desiderio di realizzare pienamente se stesso. Si tratta di uno stimolo, potente e positivo, a cercare di dare il meglio nelle diverse situazioni. La forza seducente e il fascino della superbia consistono proprio nell'esaltare il desiderio naturale di eccellere, incentrando in modo assoluto l'attenzione su se stessi e oltrepassando la propria misura. Esistono rimedi? Innanzitutto favorire una sana autostima, virtù laica che si contrappone alla superbia ed è una qualità indispensabile per vivere, e poi trovare il modo di entrare nella complessità propria e altrui, affinando la capacità di ascoltare e la curiosità di capire se stessi e gli altri. La virtù opposta alla superbia è l'umiltà, che non va confusa con la ritrosia, la timidezza, la mediocrità, la vigliaccheria. L'umiltà, infatti, non comanda di esagerare i difetti né di negare le proprie doti né di fuggire tutti gli onori, ma ne reprime ogni ricerca esagerata e non giustificata per beneficiare dell'eccellenza in modo equilibrato.
Se tuo figlio in discoteca... Provocazioni e domande educative dei giovani in discoteca: una ricerca Cravero Domenico - Edb, 1998 - Persona E Psiche
Il volume analizza i dati di una ricerca diretta svolta tra il 1995 e il 1997 da giovani opportunamente preparati su un ampio campione di coetanei torinesi fruitori di discoteche (oltre cinquecento tra i 16 e i 18 anni). L'indagine prevedeva la compilazione di un questionario di 121 domande e interviste, cosa che per molti ragazzi ha costituito una gradita occasione per parlare di sé: è infatti la carenza di ascolto una delle principali sofferenze del mondo giovanile, originata senza dubbio dall'incapacità da parte degli adulti di impostare una buona comunicazione fin dall'interno della famiglia. Gli interrogativi a cui l'indagine ha cercato di rispondere riguardano, in generale, il significato della discoteca per gli adolescenti, che cosa vi cercano e che cosa vi trovano in materia di emozioni e di relazioni, quale è la funzione specifica della musica; in particolare, si è cercato di mettere a fuoco in quale misura e con quali conseguenze le discoteche possono oggi essere definite luoghi di iniziazione sessuale. I risultati sono proposti in appendice, mentre la prima parte li analizza con oggettività e senza moralismi. Il «popolo della notte» cerca nella discoteca uno svago, un'alternativa, un mondo diverso da quello normale (famiglia, scuola, lavoro quando c'è), vissuto spesso come vuoto e insoddisfacente. Le discoteche sono collegate per molti ragazzi all'esperienza anche occasionale dell'alcol e delle droghe sintetiche: le serate avvolte dalla musica sono vissute come una liberazione, come un'esperienza caratterizzata da linguaggi e modalità a parte, alla quale affidare il sogno della comunicazione, dell'erotismo, della libertà, dell'onnipotenza fisica. Ma molti ragazzi sono consapevoli della natura simulata di queste esperienze, rispetto ai bisogni e alle aspettative che nutrono. Attraverso la riflessione sui dati e sulle esperienze raccolte, il volume conduce poi a interrogarsi sulle scelte educative, sia nell'ambito familiare sia nel lavoro con gli adolescenti. La centralità del compito educativo, il progetto di vita come causa degna, la domanda del sacro da decodificare e da orientare, la famiglia come risorsa educativa in una società responsabile sono i temi che l'autore, impegnato a tempo pieno in comunità terapeutiche, propone nel momento in cui invita a pensare agli adolescenti oltre la discoteca.