S Libri
Libri di Titolo S editi da Edizioni Espera pubblicati nella collana Studi Archeologici
Studio sulla Confessione vaticana Cecchelli Margherita - Edizioni Espera, 2017 - Studi Archeologici
Nonostante la bibliografia sulla necropoli vaticana di S. Pietro sia numericamente sterminata i contributi più importanti al riguardo sono sempre e solo tre, perché interessano la diretta esperienza sul campo degli autori che hanno condotto gli scavi sotto la basilica petrina o hanno avuto il compito di controllare il portato delle loro indagini all'indomani delle loro ricerche. Si è provato quindi a ripartire da zero, rileggendo più volte i discorsi dei pochi contributi che andavano indagati, non sempre chiari e esaustivi, ma comunque i soli da tener sempre presenti. Da questa indagine, che ha riguardato anche i rapporti tra la memoria vaticana dell'Apostolo e l'altra dell'Appia, la storia delle fasi della tomba di Pietro si è presentata molto diversa da quella che ci è stata sempre descritta. La focalizzazione della sua sepoltura ha poi definitivamente acquisito un sicuro riconoscimento, ponendo fine all'ipotesi di quelli che ancora credono che la decisione di Costantino, di erigere la sua basilica sul colle vaticano, abbia interessato solamente la valorizzazione di un locus religiosus dedicato all'Apostolo e non la celebrazione del suo Trofeo di vittoria.
Sabbetay bar Avraham, un medico-farmacopòla e il suo trattato «Sefer ha-mirqahôt» Taborelli Luigi - Edizioni Espera, 2019 - Studi Archeologici
L'opera testimonia la conservazione e la trasmissione pressoché millenaria delle conoscenze mediche e tecniche-farmacologiche. In essa possiamo riconoscere connessioni tra il mondo ellenistico e quello alto medievale, tra quello di tradizione greco-romana e quello di tradizione ebraica e islamica, tra quello transmediterraneo e quello delle regioni circostanti e più lontane. Si tratta di un patrimonio di informazioni conservato, fatto progredire e arricchito non solo grazie alla quotidiana applicazione e sperimentazione ma anche alla comunicazione scritta e al confronto dei risultati ottenuti. Un patrimonio di trattati e ricettari la cui ricchezza intravediamo in minima parte rispetto a quanto potenzialmente poteva venir consultato dal nostro autore verso la fine del I millennio dell'era volgare. Grazie alla copiatura i loro trattati erano comunque salvaguardati per essere consultati nella lingua originale o nelle traduzioni promosse da illuminati personaggi che affermavano in modo munifico la loro potenza e la ricchezza delle loro corti e dei loro monasteri anche attraverso la cultura.