S Libri
Libri di Titolo S editi da La Zisa pubblicati nella collana La Lanterna
Solidarietà senza confini. Scritti sulla linea umano/disumano Piro Pietro - La Zisa, 2021 - La Lanterna
Il socialismo e il comunismo sono defunti, eppure rimangono ad ossessionarci. Non è possibile sbarazzarci dei valori e degli ideali che ne erano l'impulso, perché rimangono intrinseci a quella "buona vita" che lo sviluppo sociale ed economico mira a creare. Ma cosa resta oggi di queste ideologie? Quali sono i valori che tramontano e quelli che sorgono? Gli interventi raccolti in questo volume, vogliono fornire alcuni elementi di riflessione - senza nessuna pretesa di fornire un'ideologia forte da contrapporre alla nuova ondata di arroccamenti identitari che vorrebbe riportarci indietro all'epoca dei nazionalismi e dei muri - di analisi, di meditazione e di critica. Originariamente, questo volume doveva intitolarsi: Contributi per la comunità concreta. Il titolo del volume voleva omaggiare l'intuizione comunitaria di Adriano Olivetti. Intuizione che rinnova la fiducia nell'uomo di poter costruire una comunità responsabile che sappia vivere, amare e lavorare, non solamente per produrre benessere economico ma anche per elevare le coscienze. La Comunità immaginata da Olivetti è operosa, concreta, relazionale, partecipata, eterogenea, in continua formazione e alla ricerca ostinata di un senso che sia valido per l'uomo. Non è forse in questa direzione che dobbiamo provare ad indirizzare i nostri sforzi? Nel costruire realtà sociali che mettano al centro la persona e i valori positivi che riesce ad esprimere? Oggi viviamo in una fase del capitalismo consumistico in cui la produzione industriale alimenta lo spreco e l'inquinamento. Dentro questa dinamica perversa, l'uomo si sente parte integrante di questo inutile spreco perché si rende conto che è soltanto una minuscola ruota di un potente ingranaggio che lo stritola e lo rende sempre più disumano. Oggi manca una visione organica della persona che includa le dimensioni del produrre, dell'abitare, del fare cultura, storia e memoria. È per questo motivo che la comunità concreta è tutta ancora da costruire. Le basi ideali sono state gettate ma è urgente che ci si innamori nuovamente di queste basi per farle fiorire ancora e poi ancora.
Signore, tu mi hai chiamato per nome. Memorie 1932-1960 Vicentini Giulio - La Zisa, 2020 - La Lanterna
"Signore, tu mi hai chiamato per nome - Memorie 1932-196" è titolo e insieme traccia interpretativa dell'ultima opera di Giulio Vicentini. L'autore, infatti, ripercorre qui le proprie memorie relative agli anni dal 1932 al 1960: un lungo viaggio motivazionale alla ricerca, poi scoperta, di ciò che diverrà quasi un leitmotiv nella sua personale produzione di scrittore, interprete e divulgatore, nella vita, della parola di Dio; sono questi gli anni in cui il pastore Giulio scopre il fascino dell'annuncio evangelico e inizia il proprio percorso di studi, prima in seminario e poi prendendo gli ordini come frate francescano, e come sacerdote. In questo stesso periodo si confronta con le scarse informazioni sul fascismo e sulla guerra, all'interno dell'ambito religioso in cui opera, ma la ricerca di libertà intellettuale e la necessità di una coerenza evangelica gli sono vitali. Negli anni Cinquanta si accosta con forza alla Chiesa evangelica valdese e vi aderisce con convinzione: una fuga clandestina, un nuovo inizio, ma anche un continuum con l'Evangelo che resta una costante in tutta la sua vita.
Scombussolati alLisbona. Riflessioni controvento Anzalone Francesco Marino Fabio Riolo Antonio - La Zisa, 2015 - La Lanterna
Cosa si intende per miglioramento della condizione umana? Qual è la speranza di ognuno di noi? Le innovazioni dove ci stanno portando? Quali strumenti abbiamo per poter ridare voce a quella dignità di comunità, a quei grandi ideali di vita e della politica? E soprattutto: dove stiamo andando? Sono queste le domande che un "comunista ormonale", un "comunista inconsapevole" e un "cattocomunista di prima generazione", riunitisi a Lisbona su una delle meravigliose terrazze dell'Alfama, si pongono. Sono profondamente delusi da una democrazia che non è più democrazia, da una classe dirigente, italiana e internazionale, ormai incapace di gestire i cambiamenti degli ultimi decenni. In un mondo in cui le ragioni economiche hanno preso il sopravvento su quelle umane, questi tre "scombussolati" si chiedono quale possa essere il modo attraverso cui affrancarsi dalla "narcosi collettiva odierna", da un sistema ormai marcio, divenuto insostenibile. E, con tono ironico e provocatorio, auspicano la "costruzione di un nuovo umanesimo" che sia il punto di partenza per un modello alternativo all'attuale capitalismo.