S Libri
Libri di Titolo S editi da Luoghinteriori pubblicati nella collana Coedizioni
Sergio Ceccotti. Catalogo generale dei dipinti. Ediz. illustrata Unione Europea Esperti D'arte (Cur.) - Luoghinteriori, 2025 - Coedizioni
La pubblicazione del catalogo generale dei dipinti di Sergio Ceccotti è tutti gli effetti ricomporre, pezzo dopo pezzo, un percorso artistico del Maestro lungo 67 anni. Nei suoi dipinti si possono scrutare gli ambienti silenti, le atmosfere rarefatte, i personaggi enigmatici che sembrano uscire da romanzi, da thriller, da sfuggenti lampi onirici. I paesaggi urbani appaiono immersi una realtà immateriale, quasi metafisica, con le auto, i tram, le persone che passeggiano, si incontrano. Nella rappresentazione di alimenti e oggetti quotidiani possono essere riconosciute reminiscenze di Pop Art, tutto reinterpretato con dovizia di particolari: dolciumi, salami, bistecche, maccheroni, frutta, pizza, formaggi, pesci e molluschi. Ma anche libri, pacchetti di sigarette, giornali, banconote, fotografie, cellulari e non di rado pistole, sono inseriti nei suoi dipinti spesso come protagonisti, o "nascosti" all'interno di camere d'albergo o abitazioni inquietanti. Caratteristica compositiva tipicamente ceccottiana è la presenza costante di quadri nel quadro. Queste opere d'arte nell'opera d'arte si svelano inapparenti nella totale coesione con l'ambiente dipinto.
Saeculum sanctorum. Catacombe, reliquie e devozione nella Roma del Seicento Ghilardi Massimiliano - Luoghinteriori, 2020 - Coedizioni
Il 31 maggio del 1578, poco oltre la Porta Salaria delle Mura aureliane di Roma, cavatori di pozzolana rinvennero in modo all'apparenza casuale i resti perfettamente conservati di un antico cimitero ipogeo paleocristiano, allora creduto essere quello intitolato a santa Priscilla. Il ritrovamento, come provato da alcuni documenti del tempo, richiamò sul posto un grande numero di fedeli e in pochi giorni tutta la popolazione di Roma accorse alle gallerie appena tornate in luce per ammirare l'antichità del luogo e pregare sulle tombe di coloro che vennero creduti essere esclusivamente i primi martiri delle più antiche persecuzioni anticristiane e non generici fedeli dei primi secoli. Perduto, pochi anni più tardi, il cimitero per una frana verificatasi a seguito delle continue estrazioni di materiale da costruzione, nei più l'interesse per le catacombe si perse, ma per un piccolo manipolo di esploratori, capitanati da Antonio Bosio, la scoperta del 1578 rappresentò l'incentivo a indagare le vigne delle campagne attorno a Roma per cercare di riportare alla luce le sepolture dei primi testimoni della fede. In breve tempo, con il susseguirsi dei rinvenimenti, le catacombe romane finirono per trasformarsi in una miniera inesauribile di reliquie, dando origine a un florido mercato della santità articolato su un duplice binario, quello lecito gestito dalle stesse gerarchie ecclesiastiche e quello illegale condotto da cercatori senza scrupoli, suscitando così leciti dubbi sull'autenticità dei resti ossei cavati dai cimiteri in protestanti agguerriti e cattolici illuminati.
Seminari di topografia antica e medievale per Letizia Ermini Pani Cavallo D. (Cur.) Migliorati L. (Cur.) Stasolla F. R. (Cur.) - Luoghinteriori, 2020 - Coedizioni
Questo volume raccoglie i lavori presentati nella giornata del Seminario di Topografia antica e medievale per Letizia Ermini Pani, che si è svolto a Roma nel dicembre 2018; il seminario fa parte di un progetto a lungo termine, che intende promuovere gli studi di nuove leve universitarie, non di solo ambito italiano, e nello specifico ricerche inedite o approfondimenti su temi noti affrontati durante i corsi di dottorato di ricerca nel settore della topografia antica e medievale. La proposta era stata accolta generosamente e con vero entusiasmo dalla professoressa Ermini Pani; le curatrici si sono occupate di concretizzare un progetto costruito con Lei e che s'intendeva portare avanti insieme nel corso del tempo. I temi proposti sono quelli alla base della tradizione degli studi di topografia: l'analisi della città e del territorio, affrontata evidentemente mediando la continuità disciplinare e dunque indagata attraverso le inevitabili trasformazioni, sottolineata nel portato metodologico delle ricerche presentate e nel valore diacronico fondante nella lettura delle modifiche antropiche riconoscibili sul paesaggio antico e medievale. Tali sono i presupposti necessari per una serena discussione comune, in funzione della corretta ricostruzione storica.