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Libri di Titolo S editi da Morcelliana pubblicati nella collana Filosofia Testi E Studi
Scetticismo e religione all'inizio dell'età moderna. L'ambivalenza dello scetticismo cristiano Fontenelle Loque Flavio - Morcelliana, 2018 - Filosofia. Testi E Studi
Lo scetticismo - quel pensiero di origine greco-ellenistica che mette in dubbio la possibilità di conoscenza umana della verità - come influisce sui rapporti tra la filosofia e i dogmi della religione cristiana? Scetticismo e religione sono realmente due opposti in eterno conflitto? Queste le domande del volume di Flavio Fontenelle Loque, il quale analizza le diverse scuole scettiche antiche, la Pirroniana, fondata tra VI e III secolo a.C. da Pirrone di Elide e rappresentata poi da Sesto Empirico, e l'Accademica, che vede tra i propri esponenti Arcesilao di Pitane, Cameade di Cirene e Cicerone, considerata dall'autore del volume unico filone filosoficamente compatibile con l'apologetica cristiana. Loque studia le rispettive caratteristiche e l'approccio alle tematiche religiose, le compara con attenzione alla loro rilevanza per la questione dello scetticismo cristiano, influenzato da pensatori come Michel de Montaigne, Pierre Charron e François de La Mothe Le Vayer. I tre filosofi fideisti, tra XVI e XVII secolo, sostennero che lo scetticismo - ristretto al campo delle credenze umane - fosse un preambolo alla fede cristiana e che facilitasse l'accettazione delle verità soprannaturali della fede, favorendo una dimensione propedeutica alla religione. Un testo che mette in luce gli usi religiosi e teologici della filosofia antica e i suoi effetti su quella moderna, mostrando i più recenti sviluppi degli studi sullo scetticismo.
Sui «Pensieri» di Pascal Mesnard Jean Romeo M. V. (Cur.) - Morcelliana, 2022 - Filosofia. Testi E Studi
Questo libro è un classico per gli specialisti di Pascal e del XVII secolo. Nelle dense pagine di quest'opera, Jean Mesnard offre una lettura dei Pensieri destinata a rimanere di riferimento, come strumento capace di perlustrare la ricchezza e la complessità - lungamente sottovalutate - dei famosi frammenti pascaliani. Così l'illustre studioso francese ci guida in un'avvincente 'avventura pascaliana', esaminando nella prima parte il contesto storico-culturale in cui sorge e si sviluppa il suo disegno apologetico, nella seconda parte più propriamente l'importante problema della 'dialettica' dei frammenti pascaliani, e nella terza parte il significato dei Pensieri, quindi i temi dominanti: l'ironia, il tragico, la mistica. In appendice è riportata una analitica sezione sulla collocazione dei Pensieri all'interno dell'opera di Pascal, sulle diverse edizioni e sulle varianti. Una ricostruzione compiuta con rigoroso metodo critico: affermare il primato del testo rispetto agli arbìtri di non pochi editori e critici che, nel corso dei secoli, hanno arrecato confusione e danni nell'ordinare e nell'interpretare le carte di Pascal.
Sull'universalità della democrazia. Nuova ediz. Cangiotti Marco - Morcelliana, 2021 - Filosofia. Testi E Studi
Dopo avere vinto quella che pareva la prova definitiva contro il totalitarismo, la democrazia vive un momento di vero travaglio proprio per gli esiti storici di tale vittoria. Le questioni che si pongono alla riflessione politica sono almeno due. La prima è rappresentata dalla sfida lanciata dal sempre più accentuato pluralismo culturale della polis occidentale, a cui è affiancata - o, perlomeno, si è acuita a partire dalla data dell'11 settembre 2001 - anche quella che si condensa nel tema dell'estendibilità della democrazia al di fuori dei suoi tradizionali e consolidati confini atlantici. Multiculturalismo domestico e globalismo internazionale: sono questi i temi con cui la democrazia è oggi chiamata a misurarsi e per i quali essa è costretta ad una rinnovata discussione sulla propria identità essenziale. Con ciò, viene posto in risalto proprio il tema dell'universalità come elemento costitutivo della sua stessa identità, e la riflessione politica non può sottrarsi alla discussione di tale problema. Al filosofo non può sfuggire che in tutto ciò si gioca la questione se si dia qualcosa che possa essere riconosciuto come "universalismo umano" e quindi qualcosa che possa contribuire ad accomunare almeno nell'azione politica tutta l'umanità, ferma restando l'infinita varietà e bellezza delle differenze che la attraversano.