S Libri
Libri di Titolo S editi da Silvana pubblicati nella collana Studi Della Bibliotheca Hertziana
Schifano. Comunque, qualcos'altro. 1958-1964. Ediz. illustrata Gastaldon Giorgia - Silvana, 2021 - Studi Della Bibliotheca Hertziana
Mario Schifano, risoluto pittore in anni nei quali l'arte italiana prendeva invece la via della smaterializzazione dell'opera, è un artista per il quale le categorie del personaggio, della leggenda, della biografia - tormentata, esagerata, maledetta - hanno a lungo prevalso sulla considerazione meditata delle opere. Questo libro affronta la sua vicenda pittorica concentrandosi sugli inizi sfolgoranti della sua produzione - dal 1958 al 1964, anno della prima partecipazione alla Biennale di Venezia - e la studia a partire dai più trascurati fondamenti: considerando i documenti dell'epoca; identificando, datando e mettendo in sequenza le sue opere; analizzandone il linguaggio pittorico a confronto con quello degli artisti a lui coevi; e, infine, riconducendolo alla cultura, visiva e non, del suo tempo. Ne è restituito un Mario Schifano meno personaggio e più artista, meno scostante e più rigoroso nelle ricerche, il cui valore sta nella coerenza, nella tempestività e nell'autonomia delle scelte, oltre che nella felicità istintiva della sua pittura.
Scambio culturale con il nemico religioso. Italia e Sassonia attorno al 1600. Atti della Giornata internazionale di studi (Roma, 4-5 aprile 2005). Ediz. multilingue Ebert-Schifferer S. (Cur.) - Silvana, 2007 - Studi Della Bibliotheca Hertziana
La vittoria di Carlo V nella battaglia di Mühlberg (aprile 1547) segna un fondamentale risultato politico per il suo alleato, il duca Maurizio di Sassonia, del ramo albertino della dinastia dei Wettin, dando avvio alla nascita di una nuova potenza europea. Il nuovo principe elettore inizia subito a modernizzare il suo stato, sia sul piano amministrativo che economico. Teatro delle ambizioni di Maurizio, e dei suoi successori, ad assurgere a un ruolo primario tra le case principesche europee è la corte di Dresda, che viene profondamente trasformata assorbendo modelli rappresentativi italiani, soprattutto fiorentini. Che si tratti di architettura o di musica, di scienza, o ancora di collezionismo, in quasi tutti i casi sono coinvolti artisti italiani, inviati agenti nella Penisola, o adottati modelli ivi presenti. L'appellativo di "Firenze sull'Elba", del quale ancora oggi Dresda si fregia, viene coniato nel 1577 e proprio da un italiano. L'assimilazione della cultura italiana avviene superando non solo le barriere linguistiche, ma anche quelle, ben più alte, di natura confessionale - e questo fa di Dresda un caso ancor più interessante.