S Libri
Libri di Titolo S editi da Societa Editrice Fiorentina pubblicati nella collana Studi E Testi
Sempre vi lascio indietro col vento. Poetica e stile in Cristina Annino Castiglione D. (Cur.) Ortore M. (Cur.) - Società Editrice Fiorentina, 2024 - Studi E Testi
Questo volume nasce dalla persuasione che Cristina Annino sia un anti-classico da riscoprire e approfondire: da "Non me lo dire, non ci posso credere" (1969) al postumo "Avatar" (2022), la sua opera poetica (cui si affianca una produzione pittorica e narrativa) rappresenta per molti motivi un unicum nel panorama letterario italiano. La stima che le hanno riconosciuto poeti e critici della statura di Pagliarani, Fortini, Porta e Siti è stata inversamente proporzionale alla sua visibilità nel mondo editoriale e accademico. I saggi qui inclusi intendono fare luce sull'opera di Annino mostrandone, attraverso prospettive e approcci diversi, la complessità, la rilevanza e l'irriducibilità alle tendenze dominanti nell'ultimo mezzo secolo di storia letteraria italiana. Le analisi linguistico-stilistiche, metriche, filologiche, intermediali ed ermeneutiche qui presentate hanno l'obiettivo di fornire una prima base di studio e una risorsa bibliografica a chi vorrà dedicarsi, nei prossimi anni, all'esplorazione della sfuggente e illuminante visione di Annino.
Scritti biografici e polemici. Petri Bembi vita. Gasparis Contareni vita. Dissertatio adversus Petrum Paulum Vergerium Della Casa Giovanni Beltrami L. (Cur.) Marini Q. (Cur.) Moretti G. (Cur.) - Società Editrice Fiorentina, 2020 - Studi E Testi
Scritte in aureo latino nella fase finale della sua esistenza, dalla metà del 1550 al 1555-1556, la «Petri Bembi vita», la «Gasparis Contareni vita» e la «Dissertatio adversus Petrum Paulum Vergerium» rispondono a tre diverse esigenze della complessa figura di Giovanni Della Casa. La prima nasce con la decisione di ritornare da privato cittadino a Venezia - dove aveva trascorso un lustro da nunzio pontificio - dopo la morte di Paolo III, l'elezione di papa Ciocchi del Monte e l'offuscamento della potenza farnesiana: la biografia di Pietro Bembo doveva coniugare il mito sempiterno della Serenissima con il mito crescente del maggior letterato del tempo, del quale Monsignore evidenziava le fondamentali conquiste culturali e linguistiche insieme alla posizione di cardinale vicino al fronte riformistico di Gasparo Contarini. La cui biografia nacque invece su richiesta degli eredi e come ripristino apologetico di una memoria infangata dai nemici: assunta a fatica dal Casa nel suo ritiro di Nervesa e condotta sino al ritorno del Contarini dalla fallimentare Dieta di Ratisbona, fu interrotta per le difficoltà della materia, ma soprattutto perché, nel giugno del 1555, l'autore fu chiamato a Roma dal neoeletto Paolo IV (la «Contareni vita» sarà portata a termine agli inizi degli anni Sessanta da Piero Vettori). A distogliere Della Casa fu però anche un'improvvisa urgenza privata, la difesa dagli attacchi di Pietro Paolo Vergerio, che aveva allora diffuso le «Epistolae duae» con accuse infamanti nei confronti di Monsignore, che andavano dal piano personale (la lode dell'«arte divina» della sodomia nel giovanile capitolo del «Forno») a quello etico-dottrinale, circa lo zelo persecutorio dovuto a smisurata ambizione di carriera; uno zelo simile a quello di Reginald Pole, esplicitamente attaccato nella seconda «Epistola». La «Dissertatio adversus Petrum Paulum Vergerium» mette in opera gli schemi dell'«improperium» e del «vituperium ad personam» dell'oratoria ciceroniana, costruendo l'immagine di un nemico spergiuro, rissoso, scialacquatore, uxoricida, disposto all'apostasia. Ben lungi dalle biografie edificanti di Bembo e di Contarini, ne nasce un «pamphlet» di inaudita, e poco cristiana, violenza, che andrà in stampa solo oltre un secolo dopo.