Storie Libri
Libri di Titolo Storie editi da Einaudi pubblicati nella collana Supercoralli
Storie di spionaggio e di finzioni Maugham W. Somerset - Einaudi, 1992 - Supercoralli
Storie di spionaggio e di finzioni - Einaudi
Storie sulla pelle Lilin Nicolai - Einaudi, 2012 - Supercoralli
Si dice che raccontare la propria vita serva a comprenderla. Ci sono esperienze, però, su cui le parole non hanno presa: si può solo "soffrirle" una seconda volta sulla propria pelle. I criminali siberiani le loro vite se le portano addosso, incise dalla mano esperta del kol'sik: sacerdote e custode della tradizione, il tatuatore è l'unico a comprendere fino in fondo la lingua arcana dei simboli. Ma i tatuaggi, mentre raccontano delle storie, ne creano altre: generano incontri ed equivoci, stabiliscono legami, decidono, a volte, della vita e della morte. Ed è attraverso questo vortice di storie che Nicolai Lilin ci conduce dentro la tradizione dei "marchi" siberiani. Sei racconti diversissimi - comici o disperati, violenti, romantici, rocamboleschi - nei quali ritroviamo alcuni dei personaggi memorabili di "Educazione siberiana" la banda di minorenni capitanata da Gagarin, il colossale Mei, nonno Boris e gli altri vecchi fuorilegge di Fiume Basso - e ne incontriamo di nuovi: Oliva, che spara come un sicario e si porta sempre appresso la foto di una donna; Styopka con il suo amore impossibile; Pelmen, che pagherà caro un tatuaggio sbagliato nel posto sbagliato; e ancora Kievskij, criminale di Seme nero; il vecchio hippy Batterista in perenne lotta con una direttrice dittatoriale; il terribile Treno e la virginale Cristina. A fare da filo rosso, c'è la voce inconfondibile di Nicolai "Kolima" e la storia della sua formazione da tatuato.
Storie della mia storia Bevilacqua Alberto - Einaudi, 2007 - Supercoralli
"In queste storie è espressa con forza la manifestazione massima del mistero dell'uomo: il potere e l'attesa di essere stupiti. Lo stupore di cui parla Bevilacqua è una forma di felicità, allontana la paura della morte". Con queste parole, nel 1984, Jorge Luis Borges commentava sulle pagine di "la Repubblica", insieme a Eugène Ionesco, il tema del "mistero" nelle opere di Alberto Bevilacqua. Le storie qui riunite - molte inedite, altre pubblicate su giornali, riviste o in volume - sono per la prima volta raccolte in un libro unitario. Alcune contengono il germe di un romanzo futuro, e tutte nel loro insieme danno forma a un viaggio iniziatico: dalle esperienze più personali alla vicenda dell'uomo contemporaneo. Il viaggio si snoda per stazioni: "Il tempo della leggenda"; "L'Argine dei folli"; "Personaggi della mia terra-acqua"; "Prime cerimonie dei sensi"; "Personaggi parmigiani"; "Storie quasi coniugali"; "La mia Roma dai mille volti". L'intero viaggio, che si conclude con "Il delirio del mondo" e "II vento dei folli", pare commentato a distanza dalle parole che Leonardo Sciascia ha usato per alcune delle storie qui raccolte: "E il bilancio di una vita, è l'angoscia di conti che si devono far tornare, è confessione, è ironia, è nausea esistenziale. Ma è anche pietà, è anche amore".