Storie Libri
Libri di Titolo Storie editi da Elliot pubblicati nella collana Lampi
Prossime uscite della collana Lampi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282449069 Storie vere
- 9788869936968 Berlino o il «Juste milieu»
- 9788869936036 Le prodezze di un giovane don Giovanni
Storie naturali Renard Jules - Elliot, 2013 - Lampi
Jules Renard era nato in campagna da un campagnolo di Chitry-les-Mines, comune della Borgogna che contava (e conta) poche decine di anime. "Il mio centro spirituale non è Parigi" diceva "ma Chitry, il paese di mio padre. È là ch'io vivo, come sempre vorrei viverci". In quel mondo agreste trascorse gli anni della formazione e della prima maturità facendo il cacciatore, e fu lì, tra "le modeste fronde dei pioppi e le spocchiose frasche dell'alloro", tra capre, libellule, chiocciole e rospi, che scoprì e descrisse con occhio da chimico e cuore d'artista il pullulio nascosto e brulicante che scavava, calpestava e sorvolava quelle terre. Renard offrì il suo servizio alla scienza con una prosa "agile e fresca come l'aria" (così la definì Tristan Bernard), levigata, in realtà, a fronte di penose fatiche e con la meticolosità dell'alchimista. "Del suo stile" scrisse il suo biografo Maurice Mignon "si può dire quel ch'egli dice di una sua protagonista, Ragotte: È così naturale che a tutta prima ha l'aria di essere un po' sempliciotta; bisogna guardarla a lungo per vederla". In una vera e propria "caccia alle immagini", ecco plasmarsi nella fulminea subitaneità di un dettaglio il gloglottio delle tacchine, i modi "da carabiniere" della cavalletta, il berretto frigio, il gozzo in fuori e il becco infaticabile delle galline, tra angolature essenziali di poche parole, istantanee fuggevoli e perfette che hanno reso questo libro un piccolo capolavoro al crocevia tra scienza e poesia.
Storielle Sade François De Veneziani A. (Cur.) - Elliot, 2014 - Lampi
A duecento anni dalla morte del marchese de Sade è veramente il caso di affermare, come sosteneva lui stesso: "Non è il mio modo di pensare che ha fatto la mia rovina, ma il modo di pensare degli altri". Le Storielle, vere e divertenti perle, poco conosciute e ancor meno lette, sono state dimenticate per lungo tempo, certo anche in rapporto alle vicende biografiche dell'autore, famoso più per la sua empietà, oscenità e perversione che per il suo reale valore letterario. Questa scia di scandalo ancora l'accompagna, ma negli ultimi anni, finalmente, il marchese de Sade ha avuto approfondimenti critici importanti. I suoi scritti sono diventati luogo di incontro e scontro tra psicanalisti e semiologi, tra sociologi e studiosi di morale, tra puristi e innovatori dello stile. Per Sade, assurto a prototipo della letteratura licenziosa e trasgressiva, si è sempre dimenticata la zona "leggera" della quale questi microracconti fanno parte. Le Storielle sono autentiche sassate contro l'ipocrisia, sferzate poetiche contro il moralismo che si trasformano in maschere, che fanno sobbalzare il lettore per sagacia e per improvvise illuminazioni. Questi dagherrotipi in parole sono come le ciliegie, uno tira l'altro, e lasciano in bocca un retrogusto di godibilità e in testa una spassosa leggerezza.