Uno Libri
Libri di Titolo Uno editi da Elliot pubblicati nella collana Raggi
Uno scapolo Stifter Adalbert - Elliot, 2019 - Raggi
Victor è un ragazzo orfano di padre e madre, cresciuto nelle campagne della Boemia da una donna semplice. Per lui è il tempo inquieto del passaggio al mondo adulto, sospeso tra le incertezze di due età, su cui spicca però un'unica, tenace convinzione: non prenderà mai moglie. Prima di lasciare per sempre il guscio della giovinezza e indossare i panni dell'uomo responsabile, accettando un impiego statale, è chiamato a compiere un viaggio: un suo burbero e solitario zio, che vive al riparo dal mondo su un'isola remota, vorrebbe incontrarlo. Le ragioni che si celano dietro a questa richiesta resteranno oscure finché il rapporto tra i due non avrà superato le iniziali durezze e spigolosità, per poi risolversi in una sorprendente epifania. "Uno scapolo" è uno studio psicologico e un delicato lavoro di cesello, dove l'attento realismo, il desiderio di limpidezza e misura, il pessimismo sottile ma mai distruttivo e il pensoso umorismo compongono il più umano e autobiografico degli scritti di Adalbert Stifter, la cui produzione artistica merita di essere riscoperta nella sua totalità.
Uno dei nostri Cather Willa - Elliot, 2014 - Raggi
La vita di campagna non è abbastanza per il giovane Claude Wheeler, cosi come le distese sconfinate del Nebraska, la fattoria dei genitori, i preti del Temple College. Ma gli affari di famiglia vanno bene e quando il padre decide di ampliare l'attività Claude è costretto ad abbandonare gli studi e i sogni di emancipazione. Sposa Enid Royce, un'amica d'infanzia dedita più alle opere cristiane che alle gioie e ai piaceri del matrimonio. Siamo però nel 1917, l'America è in guerra. Insoddisfatto e infelice, Claude si arruola volontario e parte per l'Europa. Raffigurazione disincantata delle inquietudini che agivano nell'America delle praterie dallo spirito forte e robusto, ma anche nel meschino, timoroso e provinciale Midwest al quale appartiene il protagonista, "Uno dei nostri" valse a Willa Cather il premio Pulitzer nel 1923. Un libro di guerra memorabile, un romanzo di formazione in cui l'autrice svelò l'anima di un paese completamente diverso al suo intemo ma accomunato da un'indefinibile spinta alla conquista. Anche se alla fine Claude Wheeler, eroe alla ricerca di se stesso, perso nella sua avventura, non potrà che rimpiangere i giorni da cui è fuggito. Sotto la pioggia di proiettili, barricato in trincea tra commilitoni esausti e sfigurati dal terrore, si farà strada in lui la nostalgia, il rimpianto, prepotente e tardivo, delle piccole cose della sua vita in tempo di pace.