Agostino Libri
Libri di Titolo Agostino editi da Cleup
Agostino Contarello. Attore, orologiaio, autore Giuriati Alessandro - Cleup, 2024 - Musica. Discipline Dello Spettacolo
Personaggio istrionico, sagace, ironico, Agostino Contarello è uno dei protagonisti della storia minore del Novecento legata alla città di Padova. Inizia a farsi conoscere nel dopoguerra come attore della commedia dell'arte al Piccolo Teatro di Milano diretto da Giorgio Strehler, per poi diventare autore teatrale di opere graffianti e anticonformiste. Nella sua veste di "orologiaio di Piazza Duomo", come amava definirsi, utilizza questa sua attività commerciale per osservare l'uomo in tutte le sfaccettature dell'evoluzione sociale, riportando a teatro, all'interno delle sue opere, le manie, i tic e le nevrosi che registra dalla vita reale. Sempre nell'ottica di valutare le reazioni spontanee delle persone, appende quasi quotidianamente dal 1972 sulla colonna di fronte al suo negozio di Piazza Duomo i volantini satirici conosciuti come 'agostinate', proclami graffianti e caustici contro la società, i politici o i fatti di cronaca. Un vero e proprio studioso dell'uomo, in quanto tale, che ha scelto di non risparmiare mai niente a nessuno, forse neanche a se stesso.
Agostino Magnaghi architetto. Cinque progetti scelti e cinquant'anni d'architettura-Five selected projects and fifty years of architecture. Ediz. bilingue Milan Andreina - Cleup, 2016 - Ingegneria Civile E Architettura
Agostino Magnaghi (Livorno, 1937) architetto ligure-piemontese. L'opera di progettista e docente universitario, che perdurata da oltre cinquant'anni, conferma il profilo di studioso dei fenomeni urbani impegnato nelle principali trasformazioni che, dal secondo dopoguerra, hanno interessato la città di Torino. Sia nei progetti di carattere innovativo, sia nel recupero, Magnaghi dimostra «una coerenza non ostentata, ma duttile e sommessa» e con essa «la capacità di recepire le circostanze e le occasioni per farne materia poetica e messaggio». Questa monografia, oltre a costituire un'indagine approfondita delle sue opere, è anche pretesto per una riflessione sull'architettura italiana dalla fine degli anni Sessanta del secolo XX a oggi: la narrazione, attraverso opere, progetti e scritti, d'un percorso inquieto che approda, nella sua fase più matura, all'accettazione del principio dell'Art autre, la «casualità geniale», nella misura d'una rasserenata, panteistica, visione del mondo.