Bernardo Bertolucci Libri
Libri di Titolo Bernardo Bertolucci editi da Marsilio
Bernardo Bertolucci De Vincenti G. (Cur.) - Marsilio, 2012 - Elementi
Viaggiare nell'opera di Bernardo Bertolucci significa incontrare un modo di pensare e di vivere il cinema, in un'osmosi di arte e vita che a Bertolucci appartiene intimamente fin dagli esordi. Il libro si sofferma su le principali opere del regista con saggi su "Prima della rivoluzione" (Veronica Pravadelli), "Il conformista" (Enrico Carocci), "Ultimo tango a Parigi" (Gabriele Anaclerio), "Novecento" (Simone Villani), "The sheltering sky" (Anaclerio) e "The dreamers" (Carocci). Completano il volume, introdotto da un saggio di Giorgio De Vincenti, un'accurata filmografia e bibliografia.
Bernardo Bertolucci. Il cinema e i film Aprà A. (Cur.) - Marsilio, 2011 - Saggi. Nuovocinema
Da La commare secca (1962) a The Dreamers (2003), il cinema di Bernardo Bertolucci non ha cessato di confrontarsi con la propria epoca sia storica sia cinematografica e in pari tempo di sfidare il presente con uno sguardo inquisitore e appassionato sul passato (da Strategia del ragno e II conformista a Novecento e L'ultimo imperatore). Dalla "malattia infantile" della nouvelle vague, esemplarmente incarnata da film estremi come Prima della rivoluzione e Partner, al graduale e faticoso confronto con la propria maturità in film come La luna e L'ultimo imperatore, il cinema di Bertolucci può essere letto anche come una forma di terapia psicoanalitica. L'evidenza del cinema - la sua "accecante" mimesi del reale - viene superata dall'immaginazione, che porta Bertolucci a inventarsi mondi paralleli a quello che abitiamo, dove le forze che nella realtà rischiano di travolgerci trovano un loro ordine, una loro energia, una loro sublimazione, che ci consentono di andare al di là di quella evidenza. Da Il conformista in poi, Bertolucci ha deciso di uscire da un confortevole ma ristretto ambito produttivo indipendente per accettare la sfida del confronto con la "grande" industria, riuscendo nella difficilissima impresa di conservare la propria marca autoriale e trasferendo le proprie ossessioni da un dialogo fra intimi a una esposizione impudica col grande pubblico.