C Libri
Libri di Titolo C editi da L Arco E La Corte Bari
Covid & esoterismo Pruneti Luigi Donato Antonio - L'arco E La Corte (Bari), 2020 - Nomos
Il 2020 sarà ricordato come l'anno del SARS-COV-2 che, con la sua diffusione esponenziale, ha sconvolto la vita e le abitudini di tutti. Durante questa pandemia vi è stata la corsa al palcoscenico mediatico e sul coronavirus è stato scritto e detto tutto e di più. Questo libro affronta il tema del grande contagio alla luce di varie tradizioni esoteriche ma non rinuncia a esporre alcune "profezie" provenienti dalla comunità scientifica. La scienza, da un lato, ristora la mente analitica, mentre dall'altro l'esoterismo affonda le proprie radici nelle ancestrali domande sul mistero dell'esistere. La pretesa di comprendere ogni cosa con l'intelletto è a volte ingannevole e la ragione, quando si considera l'unica via per la verità, pecca di presunzione. Nel tentativo di tracciare un quadro esaustivo sul tema, il libro offre al lettore diverse chiavi di lettura e numerosi spunti di riflessione.
Cuscus. Fra cucina, storia e ricordi Tedeschi Daniela - L'arco E La Corte (Bari), 2022
Fin da bambina mi ricordo il cuscus come una festa, come un incontro tra cultura e piacere. Per me bambina era un'aspettativa, una ricorrenza, attesa e desiderata, una sorta di "Sabato del villaggio", di leopardiana memoria. Cucina, storia e ricordi, s'intrecciano in questo libro, ove il cuscus ne è il "fil rouge". Siffatta opera non è un romanzo, non è un saggio, è un'immersione in paesi, tempi, odori, sapori diversi e soprattutto un viaggio nell'umanità. Le sponde del Mediterraneo furono un crocevia di scambi e il cuscus ne approfittò per approdare in Spagna e da qui raggiunse, come una brezza profumata, ogni angolo d'Europa fino ad arrivare a Livorno, crogiolo di razze e vessillo di tolleranza e libertà, ove si radicò, nella versione Ebraica Sefardita. La storia del cuscus, tuttavia, non è una fiaba, non è un racconto indolore, giacché le sue vicende s'intersecano con schiavitù, pogrom, genocidi, violenza e sopraffazione e, in tale oceano di dolore, ha rappresentato un invito alla comprensione, all'ospitalità, alla fratellanza, senza le quali l'uomo cessa di essere tale.
Céline e la Germania (1933-1945) Benoist Alain De - L'arco E La Corte (Bari), 2021
Le polemiche politiche che hanno coinvolto Céline in merito ai pamphlet e le varie accuse di collaborazionismo con i tedeschi, più volte mosse contro di lui, hanno spinto a domandarsi quali siano stati i rapporti fra Céline e la Germania, Céline e i tedeschi, e che tipo di ricezione ebbe la sua opera in Germania fra il 1933 e il 1945. Finora però critici e studiosi non hanno tenuto granché conto di questi fattori lanciando a volte acriticamente gli attacchi. Molti di questi attacchi, però, si basano su supposizioni non sostenute dai fatti, su riferimenti a opere o a carteggi che alla prima verifica non reggono rivelando grossolani errori o tesi precostituite. In Céline e la Germania Alain de Benoist, profondo conoscitore dello scrittore e della sua opera, traccia un quadro completo dei rapporti con la Germania e con il Terzo Reich dimostrando tutta la falsità delle accuse di collaborazionismo.