Camillo Libri
Libri di Titolo Camillo editi da Il Mulino
Camillo Pellizzi. Un intellettuale nell'Europa del Novecento Salvati Mariuccia - Il Mulino, 2021 - Studi E Ricerche
Camillo Pellizzi (1896-1979), dopo la Grande Guerra e l'università, aderì al fascismo, contribuendo alla sua definizione politico-teorica nella scia di Gentile. Trasferitosi per studio e lavoro in Inghilterra, fu tra i fondatori del Fascio londinese. Nel 1924 entrò come docente allo University College of London rimanendovi fino al 1939, anno in cui, rientrato in Italia, prese servizio come professore all'Università di Firenze. Nel 1941 accettò l'incarico di presidente dell'Istituto nazionale di cultura fascista che tenne fino all'inizio del '43. Dopo il 25 luglio, non avendo aderito alla Repubblica sociale italiana, visse in clandestinità fino alla Liberazione: seguirono anni di epurazione e di isolamento fino al 1950, quando ottenne la prima cattedra (a lungo unica) di Sociologia dell'università italiana. Intellettuale di spicco del fascismo, studioso del corporativismo, Pellizzi intercettò per tempo la rilevanza della disciplina sociologica; per la sua intensa attività di studioso, traduttore, saggista, poi fondatore e direttore della «Rassegna Italiana di Sociologia», rappresenta una figura di primo piano nello sviluppo delle scienze sociali nel nostro paese. Grazie alle fonti inglesi consultate, lo studio di Mariuccia Salvati ne restituisce il profilo intellettuale entro un contesto europeo finora parzialmente inedito.
Camillo Prampolini costruttore di socialismo Bianciardi Silvia - Il Mulino, 2013 - Fuori Collana
Camillo Prampolini (Reggio Emilia 1859 - Milano 1930), deputato, amministratore locale, cooperatore, giornalista, fu tra i maggiori esponenti del socialismo riformista italiano. Fu l'organizzatore capace di radicare nel reggiano un capillare tessuto associativo, sindacale e politico, strutturato su base provinciale; fu l'"apostolo" di un socialismo "evangelico" che, recuperando alla propaganda socialista echi e motivi della predicazione cristiana, penetrò nelle coscienze dei lavoratori, soprattutto braccianti e contadini, realizzando una duratura opera di formazione civile e sociale; fu osservatore attento delle trasformazioni della società e della politica italiana, concretizzando, su "La Giustizia", un esempio di quello stretto intreccio fra attività giornalistica e militanza politica tipico dei decenni a cavallo del secolo. In primo piano nei momenti decisivi della storia italiana - a fianco di Turati nella costituzione del Partito socialista italiano, o in occasione della crisi di fine secolo quando si schierò in difesa delle libertà statutarie tra i protagonisti dell'ostruzionismo parlamentare, o ancora nel rifiuto della guerra - si oppose fermamente tanto al fascismo quanto al bolscevismo e al miracolismo massimalista, fino alla fondazione, con Turati e Matteotti, del Partito Socialista Unitario nel 1922. Il volume ripercorre l'itinerario biografico di Prampolini, inserendolo nel panorama sociale e politico di Reggio Emilia.