Cani Libri
Libri di Titolo Cani editi da Feltrinelli
Cani, l'arte delle lettere Usher S. (Cur.) - Feltrinelli, 2022 - Varia
Una deliziosa raccolta di lettere sui nostri amici canini, con affettuosi resoconti degli allegri misfatti dei cuccioli, sinceri tributi ai fidi più fedeli e racconti di straordinari segugi. Lettere che abbracciano oltre seicento anni di storia e descrivono il nostro rapporto in continua evoluzione con il migliore amico dell'uomo. Il poeta Francesco Petrarca che tesse le lodi del cane dell'amico Matteo Longo; Patrick Brontë che si raccomanda alla figlia Charlotte, con la voce della loro spaniel Flossy; "Fìdati dei cani piuttosto che degli uomini"; Zora Neale Hurston che racconta al suo agente un pezzo sul suo cane Spot a cui sta lavorando; la comica Sue Perkins che scrive a Pickle dopo la sua morte: "Prima, una confessione: ti ho fatta uccidere". Un epistolario capace di curiose rivelazioni sugli autori, come quando scopriamo la passione di Georgia O'Keeffe per i chow chow o i problemi di peso di Ranger, il cane di George Bush Senior quando era alla Casa Bianca. Dalla corrispondenza di Francesco Petrarca, E.B. White, Roald Dahl, Lewis Carroll, George Bush Senior, Zora Neale Hurston, Helen Keller, Charlotte Brontë, Anaïs Nin, Bob Hope, Marcel Proust, Gertrude Stein, Sue Perkins, Georgia O'Keeffe...
Cani dell'inferno Benati Daniele - Feltrinelli, 2004 - I Narratori
"In una città americana, che potrebbe somigliare a quella di Blade Runner, c'è un ristorante McDonald's frequentato soltanto da barboni. Passando attraverso i gabinetti del McDonald's si accede a una delle più importanti università americane e poi ai vari piani d'un grande palazzo situato al numero 3847 di Mystic Avenue. Pare che in quel palazzo abitino molti deportati politici, mandati dal Governo italiano col pretesto di collocarli in un ufficio consolare, oppure in quella famosa università come professori. A volte i deportati sono lasciati per sempre in un appartamento a far niente, ad annoiarsi e a pensare alle donne. Tutti fanno le stesse cose, vagabondano senza meta, raccontano all'infinito la stessa storia". (Gianni Celati)