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Libri di Titolo Chi editi da Allemandi
Chiara Dynys. Ediz. a colori Verzotti G. (Cur.) - Allemandi, 2017 - Varia
A metà degli anni ottanta, in tempi di Neo-espressionismo viscerale o di scritture dell'inconscio, Chiara Dynys ha intrapreso un lavoro artistico che esprimeva un forte bisogno di progettualità, diciamo pure di ordine, visivo e mentale, al culmine di tanto disordine pulsionale. Le ricerche degli anni novanta, nell'ambito delle quali si è distinta, sono stati infatti contrassegnati da un nuovo bisogno di distacco emotivo, di razionalità progettuale. Gli anni erano quelli del Postmodernismo ormai declinante, ma anche quelli della crisi della ragione classica, e quella generazione di artisti si trovava ad affrontare un compito non da nulla: riprendere il pensiero critico che quella crisi aveva generato senza produrre alcun "nichilismo reattivo', nessun accomodamento ideologico, nessuna visione del mondo organica, e consolatoria. Naturalmente, anche nessun ritorno all'ordine modernista. Non a caso l'astrazione geometrica che sorgeva in quegli anni proprio in reazione all'espressionismo esasperato ("Neo Geo" et similia) non si voleva come una nuova normativa, ma attraversava i variegati campi della trasgressione. Una razionalità che contiene la propria trasgressione, o l'evocazione di una normativa meritevole più di essere contraddetta che adempiuta, così potremmo definire il lavoro di Dynys in quei tempi.
Chiara Dynys. Once again. Ediz. italiana e inglese Bernardini A. (Cur.) - Allemandi, 2025 - Varia
Il volume nasce in occasione di una monumentale installazione di Chiara Dynys, che costituisce la seconda mostra nella sala Sterling della cosiddetta "Grande Brera", ovvero nel ristrutturato e appena aperto Palazzo Citterio nel centrale quartiere milanese. Negli ampi spazi di questo singolo salone ipogeo, l'artista ha letteralmente costruito un "mare" in movimento, secondo l'ispirazione e i metodi delle grandi macchine teatrali barocche, creando così un ambiente straniante e meraviglioso per il visitatore. Nel volume - curato da Anna Bernardini, con un suo saggio e con un ampio testo di Giorgio Verzotti - è illustrata non solo l'opera, ma anche tutto l'imponente backstage, grazie alle fotografie di Giulio Buono, e al contempo il libro è anche l'occasione per rivisitare tutte le installazioni ambientali dell'artista, dagli anni Novanta ad oggi. Ben trentatré schede storico-critiche, corredata da fotografie, testimoniano dell'importanza del lavoro installativo di Chiara Dynys, sia dal punto di vista quantitativo, che soprattutto qualitativo, presso alcune delle più importanti istituzioni museali europee.
Chini alla Scala Crespi Morbio Vittoria - Allemandi, 2008 - Amici Della Scala
Pittore, scenografo, decoratore di solidissimo mestiere, Galileo Chini (Firenze, 1873/1956) dedica al mondo del teatro una parte cospicua della propria attività, illustrando i drammi di Sem Benelli e firmando allestimenti prestigiosi sui palcoscenici lirici. Il suo gusto misurato e sobrio cede alla fascinazione dell'Oriente in più occasioni, e si ribalta in visionarietà fantastica nella storica prima edizione della Turandot pucciniana, diretta da Toscanini alla Scala nel 1926.