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Libri di Titolo Chi editi da Donzelli

Chissà cosa si prova a ballare. Gioie, passioni e battaglie di una vita con l'Handicap libro
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LIBRO   9788860366351

Chissà cosa si prova a ballare. Gioie, passioni e battaglie di una vita con l'Handicap Argentin Ileana   -  Donzelli, 2011  -  Interventi

L'interrogativo del titolo è quello che accompagna l'autrice per i una vita intera. Una vita tormentata, quella di una donna affetta da un'amiotrofia spinale con gravi disabilità, ma che sin da giovanissima intraprende la battaglia per l'abbattimento delle barriere culturali e per il riconoscimento delle diversità come patrimonio sociale. Il libro è un diario in cui Ileana Argentin si racconta: le piccole o grandi vicende del quotidiano sono un punto di partenza per incursioni semiserie nel suo vissuto, dai trascorsi adolescenziali, all'insegna di Che Guevara e degli U2, alla laurea conquistata con tenacia a dispetto dell'aggravarsi della malattia; dal primo impegno nell'associazionismo al salto nella politica, fino al ruolo di delegato nazionale del Pd per la disabilità; dalla battaglia per i disabili mentali all'ostinazione nel perseguire una vita "normale"; dalla conquista del vero amore e di una piena sessualità al forte desiderio di diventare madre. Un percorso di emozioni e scoperte, passioni e lotte, delusioni e gioie, attraverso i tanti volti di una persona che non vuole rinunciare a niente e che svela ai lettori la sua pienezza di vita, in quanto donna, sorella, figlia, zia, militante politica, amica, amante, tifosa. Un racconto fatto di frammenti e di storie, di favole e di sogni, attraverso le parole di chi crede fermamente nel valore civile della propria testimonianza.

€ 15.00 € 14.25
Chiodi di cielo libro
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LIBRO   9788879897877

Chiodi di cielo Mckendrick Jamie  Guerneri L. (Cur.)   -  Donzelli, 2003  -  Poesia

Chiodi di cielo - Donzelli

€ 12.00 € 11.40
Chi ha paura delle donne. Libertà femminile e questione maschile libro
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LIBRO   9788855226837

Chi ha paura delle donne. Libertà femminile e questione maschile D'elia Cecilia   -  Donzelli, 2025  -  Saggine

«Tutti i regimi autoritari partono dalla disciplina del corpo femminile, non tutte le democrazie liberano il corpo femminile dal controllo. La piena cittadinanza delle donne è oggi un discrimine, ma è anche una sfida ancora aperta e irrisolta per le democrazie». Non è un paese per donne l'Italia, nella vita quotidiana così come nelle politiche pubbliche. Nonostante cambiamenti epocali, c'è una resistenza profonda che impedisce il raggiungimento di una piena ed effettiva cittadinanza. Lo abbiamo visto in maniera eclatante durante la pandemia, quando sono esplose con forza le disuguaglianze, anche di genere, ed è venuto fuori il ruolo essenziale - altrimenti invisibile - delle donne, specie nel lavoro di cura. Nella nostra società c'è una «questione maschile», che è insieme permanenza di privilegi e reazione, anche violenta, alla messa in discussione di quei privilegi. Il patriarcato è in crisi, ma proprio per questo erige barriere o passa all'attacco, mettendo nel mirino la libertà delle donne, puntando al controllo del loro corpo: non è un caso l'aggressione al diritto all'aborto, così come non è un caso il rigurgito di femminicidi. Da questa constatazione prende avvio la riflessione di Cecilia D'Elia, che in queste pagine ripercorre anche la propria esperienza nei movimenti e nelle istituzioni per ragionare sulla politica delle donne e individuare i limiti del discorso pubblico italiano. La presenza di una donna per la prima volta a Palazzo Chigi, dopo le iniziali fascinazioni, ha mostrato i limiti della metafora del tetto di cristallo, frutto della piega individualista della libertà femminile: il successo di una può non essere un vantaggio per tutte, e può invece accompagnarsi a politiche illiberali e reazionarie. La destra, di fronte alla crisi del patriarcato, propone infatti una risposta regressiva, accogliendo e incoraggiando il desiderio di restaurazione. L'elezione di una giovane donna a segretaria del Partito democratico è una enorme novità, ma la sinistra deve ancora trovare le parole migliori per nominare la questione maschile e una politica alternativa. È necessario coniugare la dimensione di genere con il progetto di giustizia sociale: perché non c'è un prima di questione sociale e un dopo di questione di genere, un prima di condizioni materiali da migliorare e un dopo di trasformazioni culturali da ottenere. C'è una crisi di legittimazione della democrazia e c'è la crisi del patriarcato. Non sono la stessa cosa ma queste due crisi sono fortemente intrecciate e vanno politicamente interpretate. Non si può affrontare la distopia che avanza se non si legge la matrice neopatriarcale di questo attacco, se non si anima una battaglia per una società più giusta fatta di connessioni tra le differenze, di passione per la cura del mondo, di lotta per l'uguaglianza. Serve un'agenda politica femminista. Ancora una volta, la libertà delle donne non riguarda solo le donne, ma quale società vogliamo essere.

€ 17.00 € 16.15