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Libri di Titolo Come editi da Il Poligrafo
Come avvicinare il silenzio. La musica di Salvatore Sciarrino Angius Marco - Il Poligrafo, 2020 - Rapsodie. Collana Di Musicologia
Si spalanca la notte. Un latrato lontano, i grilli, il silenzio che rende assoluti gli eventi sonori più minuscoli. Le voci e le voci delle cose, ma anche tutta una rosa di naturalismo d'estrema immediatezza, gli elementi della realtà umana compresi i disturbi della radio, i segnali di linea del telefono così ingigantiti da ingoiarci (ma è solo un'orchestra). E poi le esplosioni, il liquefarsi dei suoni metallici, il vuoto dilatato che ci fissa. Lo sgretolarsi delle pietre, il grido animale racchiuso negli strumenti, il vento e il fiato. Non distinguiamo più chi respira: siamo noi? L'esecutore? Ci destiamo dentro il suono, al centro, la percezione del mondo ne viene rigenerata... Una monografia ufficiale sull'opera di Salvatore Sciarrino torna ripubblicata e integrata con un nuovo capitolo e ulteriori documentazioni autografe. Marco Angius, direttore d'orchestra e interprete di riferimento per il repertorio contemporaneo italiano, guida il lettore attraverso il vastissimo catalogo del geniale compositore palermitano, svelandone gli aspetti più reconditi e le più sottili peculiarità.
Come un fiore fatato. Lettere di Paola Drigo a Bernard Berenson Melis Rossana (Cur.) - Il Poligrafo, 2016 - Humanitas
"Stare un poco con voi è diventato quasi una necessità della mia vita". Con queste parole la scrittrice Paola Drigo (1876-1938) riconosce il valore della corrispondenza che sta tenendo con lo storico e critico d'arte Bernard Berenson (1865-1959), definito da Montale "il maggior faro" della città di Firenze. Uno scambio epistolare avviato negli anni della maturità, inizialmente accompagnato da imbarazzo e diffidenza, che si trasformerà poi in un rapporto più intimo e cordiale, durato tre anni e mezzo, fino alla sua morte. L'amicizia tra i due intellettuali nasce del tutto inaspettatamente, "come un fiore fatato", ma è destinata a rafforzarsi nel tempo. Le centotré lettere qui raccolte gettano luce sul ricco e vivace universo interiore e letterario di Paola Drigo. La scrittrice racconta in modi spesso ironici la sua vita quotidiana, il mondo della provincia veneta, parla dei suoi viaggi, delle sue passioni letterarie, del romanzo Maria Zef che sta completando. La comunicazione epistolare con Berenson diventa per lei una consuetudine irrinunciabile, che l'accompagna nel lento succedersi dei giorni: "Io voglio scrivervi, perché non farlo mi dispiacerebbe troppo".