Corpi Libri
Libri di Titolo Corpi editi da Editoriale Scientifica
Corpi (dis)organizzati. Etica lavoro e organizzare femminista Pianezzi Daniela - Editoriale Scientifica, 2022 - Punto Org
Corpi (dis)organizzati dice di come alcuni -ismi perimetrano il vagabondare di pensieri, prassi. Identità. Così, il passo si fa linguaggio, disciplina, norma. Ché lo stare è bello. Ma anche protendersi. Oltre il perimetro. Corpi (dis)organizzati racconta della materia(lità) ribelle che trabocca, vanifica i paletti dei demiurghi d'ogni tempo. Di tempo in tempo. Così, la mescolanza di valore(i) e di lavoro è futuro o antichissimo mestiere. Di ognun*..., Nessun*. Corpi (dis)organizzati è invito a immaginare anche, altri con-fini: fini? Appunto. Intreccio con mezzi condivisi per un vivere comune. Quindi non solo stare, anche restare, stare-insieme. Co-abitare. Perché l'esistere è qui e ora. Incontro, senza preliminari. Perché i nostri corpi sono irrimediabilmente esposti: in mostra, scoperti, riferiti, raccontati. Se ne consiglia la lettura a chi ama perdersi in labirinti. Senza, per questo, sentirsi prigionier*. Se ne sconsiglia la lettura a chi crede che l'organizzare non abbia nulla a che fare con il colore degli umori. Con la dolciastra nausea sulle mani. Con gli odori. I sudori. Insomma, che sia rigore astratto. Atroce, senza alcun riscatto. Prefazione di Luigi Maria Sicca. Posfazione di Melissa Tyler.
Corpi intermedi e diritti «metaindividuali» nel sistema CEDU. Per una garanzia internazionale del pluralismo come cardine del sistema democratico Rossi Edoardo Alberto - Editoriale Scientifica, 2020 - Ordine Int. E Diritti Umani. Monografie
Il volume s'inserisce nel panorama degli studi dedicati al sistema CEDU. È frutto di un'originale ricerca sistematica condotta sulla giurisprudenza della Corte di Strasburgo relativa a svariate situazioni soggettive degli enti collettivi, ricompresi dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo nella categoria di «organizzazioni non governative» e «gruppi di privati», legittimati ad adire la Corte in forza dell'art. 34 della stessa. La ricerca disvela una realtà complessa, sistematizzata organicamente secondo uno schema funzionalistico a seconda della finalità prevalente della tutela accordata dalla Convenzione, facendo così emergere un'ampia serie di "diritti metaindividuali" riconosciuti alle collettività organizzate a tutela di interessi sia propri sia dei singoli membri. Dall'ampia analisi della giurisprudenza di Strasburgo si delinea, quale maggior portato, un disegno volto ad affermare la centralità del ruolo che gli enti intermedi svolgono - come luoghi di sintesi delle diverse concezioni della vita sociale - nella difesa e nella promozione del pluralismo quale canone di valutazione della natura democratica dello Stato.