Dal Libri
Libri di Titolo Dal editi da Dike Giuridica
Dal preliminare alla compravendita immobiliare Musio Ivana Scarpa Antonio - Dike Giuridica, 2019 - Diritto In Chiaro
Il volume esamina le diverse fasi della vendita di un immobile: dalla predisposizione della puntuazione, al contratto preliminare fino a giungere al momento del contratto definitivo. Ampio spazio è dedicato non solo alla disciplina codicistica ma anche a quella speciale, in particolare modo alle norme urbanistiche, alla disciplina dei beni sottoposti a vincoli culturali, alla normativa sulla compravendita di immobili da costruire e all'edilizia convenzionata. Il volume affronta e approfondisce, alla luce dei principali orientamenti giurisprudenziali, talune delle problematiche dogmatiche e applicative relative alla vendita e al preliminare di vendita di beni immobili. Il manuale costituisce uno strumento agevole e pratico posto nelle mani degli operatori del diritto che vogliano approfondire taluni specifici aspetti di una materia tanto ampia e complessa come quella in esame. Il testo, aggiornato con le ultime interpretazioni giurisprudenziali, è rivolto ad avvocati, magistrati, notai, mediatori immobiliari e in genere a quanti sono professionalmente interessati alle vendite immobiliari.
Dal diritto vigente al diritto vivente. Casi, soluzioni e problemi Manna A. (Cur.) - Dike Giuridica, 2018
"Il testo esamina la giurisprudenza, sia nazionale, che comunitaria, attraverso esclusivamente note a sentenza, di cui sono riportati solo gli estremi e la massima, onde non appesantite inutilmente il volume e ciò nell'interesse precipuo degli studenti. Le note sono state redatte, oltre che dal sottoscritto, anche da allievi in varia guisa formatisi sotto la guida di chi scrive, che però intende aggiungere alcune riflessioni di carattere generale, anche onde spiegare il senso più profondo dell'opera. Sarebbe attualmente illusorio, oltre che demodé, ritenere che anche nel settore del diritto penale sostanziale regni incontrastato il dominio della lex scripta. Non è più così da diversi lustri, allorquando cioè la classe magistratuale, presa coscienza dell'incidenza delle proprie pronunce nel contesto sociale, da "ordine", come peraltro è definita dalla Carta costituzionale, si è progressivamente trasformata in 'potere'."