Dal Libri
Libri di Titolo Dal editi da Mattioli 1885
Dal Regno Unito alla Brexit Bozzo Fabio - Mattioli 1885, 2017 - Archivio Storia. Taccuini
Un agile quanto esaustivo volo lungo la storia delle Isole Britanniche, dalle origini ai giorni d'oggi, passando dall'epopea imperiale inglese fino ai referendum di Scozia e della Brexit. Attraverso un'attenta analisi, supportata da una robusta bibliografia, questo viaggio aiuta il lettore a comprendere tanto le differenze interne alla macroregione insulare posta a Nord dell'Europa, quanto le sue peculiarità rispetto al resto del Continente. Una storia, quella britannica, sospesa tra indissolubile identità europea e vocazione atlantica, che dopo secoli di alti e bassi è giunta ad un bivio geopolitico: divenire l'anello di congiunzione tra Vecchio e Nuovo Mondo o tentare la creazione di una comunità oceanica con le altre Nazioni anglosassoni? La risposta a questa domanda avrà ripercussioni in primis entro lo stesso Arcipelago.
Dalla misura al modello digitale Zerbi Andrea - Mattioli 1885, 2007 - R.R.R.
Il presente testo costituisce un tentativo di analizzare esaustivamente le problematiche del rilievo e della conseguente restituzione grafica, in particolare in riferimenti a monumenti architettonici di grande complessità formale e, insieme, le tecniche più idonee per affrontarle.
Dalla Banca Parmense alla Banca d'Italia. Il credito a Parma prima e dopo l'Unità dai documenti inediti degli Archivi di Stato di Parma e della Banca d'Italia Camurani E. (Cur.) - Mattioli 1885, 2013 - Archivi Storici
Il volume è dedicato alla ricostruzione della nascita del primo Istituto di Credito ordinario nei Ducati, la Banca Parmense, e la sua acquisizione da parte della Banca Nazionale di Torino che la trasforma in propria sede sul territorio. Sorta al tramonto della Dinastia Borbonica con la protezione di Luisa Maria e dei suoi Ministri quale strumento di sviluppo dell'economia dei Ducati, venne prontamente riconosciuta dal nuovo Governo dell'Emilia di Luigi Carlo Farini e, dopo la proclamazione dell'Unità d'Italia, divenne la sede della Banca Nazionale di Torino che, di lì a poco, Quintino Sella la volle Banca d'Italia. La ricostruzione è fatta sui documenti inediti conservati nell'Archivio di Stato di Parma per la parte relativa all'età Ducale e sui documenti forniti dall'Archivio Storico della Banca d'Italia all'autore per le trattative con la Banca Nazionale e per il successivo atto di acquisto delle Azioni possedute dagli oltre trecentocinquanta azionisti della Parmense. L'elenco degli Azionisti,in ordine alfabetico, offre un rilevante spaccato della società parmense e piacentina del tempo, con le qualifiche di ogni socio, la sua professione ed il numero di Azioni posseduto. Larga la presenza di nobili, ma soprattutto di funzionari civili e militari del Ducato, molti commercianti, donne ed ebrei, numerosissimi i laureati; solo una decina gli enti economici, tra cui Banchi di Milano, Livorno e Reggio Emilia. Si notano anche albergatori e due ostesse. Prefazione di Andrea Zanlari.