Dav Libri
Libri di Titolo Dav editi da Solfanelli
DAVANTI AL CAMINO Storm Theodor Pasinato A. (Cur.) - Solfanelli, 2016 - Il Voltaluna
Nell'opera narrativa di Theodor Storm - uno degli scrittori in Germania più popolari, soprattutto per "Immensee", lettura prediletta del giovane Mann "Am Kamin" rappresenta senz'altro un'eccezione. Lo stesso Storm esitò a lungo prima di pubblicare questa novella così inquietante, dove, come ebbe a dire, "il mondo quotidiano non viene percorso in ferrovia, ma con gli stivali delle sette leghe". Come scrive nell'Introduzione Antonio Pasinato, Davanti al cammino "presenta situazioni in cui fenomeni che superano e contraddicono l'esperienza sensibile non solo si combinano con il noto e il quotidiano, ma lo sconcertano, diventandone ora la guida, ora la catastrofe, ora infine restando solo un sinistro segnale, lanciato da un mondo sconosciuto." Il motivo ricorrente e più originalmente articolato delle storie narrate è quello dei sogni incrociati, dove i rapporti umani sembrano prendere una piega più autentica. Alcuni di questi momenti onirici possono sembrare una comoda duplicazione della realtà; altri invece ne rivelano il lato più vero, che può essere crudele, ma anche gratificante.
Davide Lajolo: il «Nido» e il «Sogno in avanti». Il politico, il giornalista, lo scrittore Catalfamo Antonio - Solfanelli, 2017 - Athenaeum
Davide Lajolo è stato un intellettuale poliedrico: politico, giornalista, scrittore. Questa dimensione 'prismatica' gli ha nuociuto. Egli è stato considerato, di volta in volta, politico prestato al giornalismo oppure giornalista improvvisato scrittore. Ciò ha portato ad una sottovalutazione complessiva della sua opera davvero poderosa. In più, come scrittore, è stato posto, tra gli autori dell'area monferrina e langarola del Piemonte, qualche gradino al di sotto di Pavese e di Fenoglio, più vicino al secondo rispetto al primo. Il presente volume si propone di sgombrare il campo da tutte queste letture riduttive e preconcette, di approfondire il tormento umano e ideologico-culturale che portò Lajolo a passare dall'adesione giovanile al fascismo alla guerra partigiana, come comandante di formazioni garibaldine, e alla militanza comunista, con funzioni dirigenti, nell'ambito del movimento operaio organizzato, di evidenziare il contributo originale da lui dato al giornalismo italiano, come direttore de "L'Unità" e di "Giorni-Vie Nuove", di valorizzare le sue doti di scrittore, non solo di storie partigiane, ma anche di racconti sul mondo contadino.