Delitto E Castigo Libri
Libri di Titolo Delitto E Castigo editi da Crescere
Delitto e castigo. Ediz. integrale. Con Segnalibro Dostoevskij Fëdor - Crescere, 2024 - Grandi Classici
Nella cupa San Pietroburgo dell'Ottocento, il giovane studente Raskolnikov è tormentato da pensieri e desideri oscuri che lo portano a compiere un terribile crimine. "Delitto e castigo", capolavoro del grande scrittore russo Fëdor Dostoevskij, racconta la storia di questo assassino e del suo lento ma inesorabile cammino verso la redenzione. Attraverso le pagine di questo romanzo, l'autore mette a nudo la complessità dell'animo umano, esplorando i temi della colpa, del pentimento e della ricerca della salvezza. Tramite uno stile ricco di sfumature e una profonda introspezione psicologica, si viene condotti in un viaggio nei labirinti della mente di Raskolnikov, offrendoci uno spaccato affascinante della società russa dell'epoca e delle sue contraddizioni. "Delitto e castigo" è un libro che ha il potere di smuovere le coscienze e di suscitare riflessioni profonde sul senso del male e del bene, della giustizia e della redenzione. Un capolavoro della letteratura universale che continua a esercitare un fascino irresistibile sui lettori di ogni epoca.
Delitto e castigo. Ediz. integrale. Con Segnalibro Dostoevskij Fëdor - Crescere, 2011 - Grandi Classici
A San Pietroburgo, in una caldissima estate, il giovane Rodion Romanovic Raskol'nikov progetta l'omicidio della vecchia usuraia Aléna Ivanovna, per derubarla. Ha bisogno di soldi per pagarsi gli studi e per sistemare la sua famiglia, impedendo che la sorella sposi per interesse un anziano avvocato. In preda all'ansia, riesce a introdursi in casa della donna e a ucciderla. Nel frattempo arriva la sorella dell'usuraia, la dolce e mite Lizaveta, e Raskol'nikov, per eliminare testimoni, è costretto a compiere un secondo omicidio. Il duplice delitto, però, getta il giovane nell'angoscia, dovuta al rimorso e alla paura di essere scoperto: delira, non mangia e ha la febbre, e invano l'amico Razumikhin tenta di stargli vicino. Raskol'nikov è sempre più solo e disperato, incalzato dalle domande insinuanti del giudice istruttore Porfirij Petrovic, precursore di tanti detective della letteratura poliziesca. Fondamentale è l'incontro con Sonja, giovane pura e dalla profonda fede in Dio, ma costretta a prostituirsi per mantenere la madre malata e i fratelli, che incoraggia Raskol'nikov a confessare la sua colpa. Il giovane viene condannato alla deportazione in Siberia; tuttavia non sono i lavori forzati il castigo per il delitto commesso, ma il tormento interiore che lo affligge fino alla confessione. Il riscatto avviene invece grazie all'amore di Sonja, che seguirà Raskornikov in Siberia e che lo accompagnerà nella sua rinascita spirituale.