Demografia Libri
Libri di Titolo Demografia editi da Carocci
Demografia. La dinamica delle popolazioni Caselli Graziella Vallin Jacques Wunsch Guillaume - Carocci, 2001 - Università
Seicento milioni di cinesi nel 1950, e più del doppio oggi. Ottocento milioni di africani alla soglia del 2000 e senza dubbio tre volte di più tra una quarantina di anni; l'esplosione demografica del terzo mondo, e le società industriali che, minate dalla denatalità, rischiano, al contrario, l'implosione; i sistemi pensionistici sotto pressione per l'invecchiamento della piramide delle età. Da una cinquantina di anni, i problemi della popolazione ci tormentano e restano ai primi posti nell'agenda della comunità politica internazionale. Di fronte a tutto ciò, la demografia, che dispone ormai di strumenti d'analisi diversi e sofisticati, corre il rischio di isolarsi in un eccesso di tecniche, dimenticando perfino l'oggetto stesso della sua scienza, la popolazione. Molti manuali offrono una visione fredda e asciutta della demografia e, dopo aver trattato ampiamente dei rapporti fra tassi e probabilità o delle differenze fra tassi di prima e seconda categoria, si arrestano proprio quando le cose cominciano a diventare interessanti, evitando di chiarire il molo delle diverse misure nella spiegazione dei fenomeni e nella valutazione delle conseguenze sugli altri aspetti della vita economica e sociale. L'ambizione di quest'opera è presentare in modo completo e comprensibile i metodi dell'analisi demografica illustrandone le possibili utilizzazioni per comprendere la dinamica delle popolazioni nei suoi rapporti con l'ambiente naturale, economico, sociale, politico, culturale.
Demografia e flussi migratori nel bacino mediterraneo Di Comite Luigi Moretti Eros - Carocci, 1992 - Studi Superiori
La popolazione mondiale dovrebbe salire, entro il 2025, intorno agli 8-9 miliardi. Ciò che più preoccupa, però, è l'ampliamento del divario demografico tra Nord e Sud: nei paesi in via di sviluppo si prevede un incremento complessivo della popolazione superiore ai tre miliardi per i prossimi 35 anni, mentre nei paesi sviluppati essa dovrebbe restare sostanzialmente invariata o, addirittura, come in alcuni paesi europei, tra i quali l'Italia, dovrebbe diminuire. La regione mediterranea è senz'altro una delle aree in cui questi problemi risultano più evidenti. Nei paesi della sponda afro-asiatica è necessario ridurre la fecondità, attivando programmi di pianificazione familiare e intervenendo sui fattori culturali, religiosi e socio-economici che spingono a una famiglia numerosa. Nei paesi della sponda europea il problema è invece quello di far risalire la fecondità, o almeno di evitarne una flessione ulteriore, con interventi di tipo sociale, fiscale e finanziario. Ma, anche nell'ipotesi che le misure di politica demografica diano i risultati sperati, il divario tra Nord e Sud tenderà comunque ad ampliarsi, e di conseguenza si accrescerà ulteriormente la pressione migratoria sui paesi della sponda europea e sull'intera Europa occidentale, scontrandosi inevitabilmente con quella in atto dai paesi dell'Est europeo. Un quadro, questo, che pone ai governi dei singoli paesi problemi di ordine sociale, politico ed economico di non facile soluzione.