Dopo Libri

Libri di Titolo Dopo editi da Donzelli

Dopo la fine. Una letteratura possibile libro
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LIBRO   9788860364425

Dopo la fine. Una letteratura possibile Ferroni Giulio   -  Donzelli, 2010  -  Saggi. Arti E Lettere

Già sul finire del secolo scorso, Giulio Ferroni è stato tra i primi a svolgere una riflessione sul rapporto tra i linguaggi letterari e le modificazioni radicali che si sono avute nell'universo della politica, dell'ideologia, della comunicazione, della tecnologia, sullo scorcio finale del Novecento. E per numerosi aspetti ha anticipato successivi sviluppi teorici, specie per ciò che riguarda l'azione delle nuove tecnologie e l'urgenza di un'ecologia della comunicazione e della produzione intellettuale. Alla luce degli ulteriori passaggi che si sono dati all'inizio del XXI secolo, Ferroni arricchisce la sua riflessione di nuovi esempi e materiali che si confrontano con i nuovi "crolli" e conflitti, con il pericoloso emergere di fondamentalismi e di particolarismi, con l'attacco sempre più pesante che il dominio cieco del mercato e della pubblicità conduce contro la più autentica esperienza letteraria: motivando in modo nuovo l'urgenza di una letteratura che sappia saldare responsabilità e passione, rispondendo vigorosamente ai pericoli molteplici che sembrano volerla precipitare verso la "fine".

€ 22.00 € 20.90
Dopo Warhol. Il pop, il postmoderno, l'estetica diffusa libro
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LIBRO   9788868435820

Dopo Warhol. Il pop, il postmoderno, l'estetica diffusa Mecacci Andrea   -  Donzelli, 2017  -  Saggine

La contemporaneità - ovvero l'epoca che viene «dopo Warhol» - ha conosciuto tre grandi processi di estetizzazione: il pop (dalla metà degli anni cinquanta agli inizi degli anni settanta), il postmoderno (dagli anni settanta alla fine degli anni ottanta) e l'estetica diffusa (dagli anni novanta fino a oggi). Questo studio individua alcuni momenti decisivi di questi passaggi in cui la realtà è stata concepita e vissuta essenzialmente come una costruzione estetica. La cultura pop, che trova in Warhol la sua figura paradigmatica, ha rappresentato la massima espressione estetica della tarda civiltà industriale dando una forma definitiva a ciò che oggi chiamiamo «secondo Novecento»: l'estetico inteso come consumo simbolico. Questo approdo estremo della modernità confluisce nella fase successiva del postmoderno, nel quale le pratiche più diverse rientrano in un'immensa strategia della simulazione e dell'ibridazione: kitsch, estetica del fake, citazionismo, culto dell'apparenza, finzione. Elaborando una continua erosione di ogni gerarchia culturale, il postmoderno ha aperto le porte a una fase post-storica dell'estetico, sempre meno rintracciabile nell'arte e sempre più presente nelle esperienze della quotidianità. Si giunge così al terzo momento, l'estetica diffusa o estetizzazione diffusa, che rappresenta la dimensione estetica della globalizzazione, dove estetizzazione significa fondamentalmente che anche il non estetico è pensato ed esperito come estetico. Quella che emerge è una radiografia di un passato prossimo che è la chiave per comprendere dinamiche ormai tanto autoevidenti da non essere più interrogate.

€ 16.00 € 15.20