Eppure Libri
Libri di Titolo Eppure editi da Castelvecchi
Eppure, l'amore. Elogio dell'incerto Kohan Alexandra - Castelvecchi, 2022 - Frangenti
Quando l'amore irrompe, non è mai il momento giusto, mai il posto adatto. L'irruzione di Eros è, di per sé, simbolo di disordine e caos, di contingenza e fatalità. Eros è átopos, è incollocabile, inafferrabile. Eros respira quando vaga, quando dà vita all'incertezza, all'indecifrabilità; quando fa della disparità la propria causa; quando la sua atopía trova, paradossalmente, un luogo. "Eppure, l'amore" raccoglie riflessioni sull'amore, appunto, sul desiderio e sulla tendenza delle nostre società a reprimere le passioni amorose, da una prospettiva che si muove tra psicanalisi e femminismo. Dialogando con i grandi autori del Novecento che hanno scritto sul tema e incastonando nel testo poesie e canzoni, l'elogio dell'amore di Alexandra Kohan ci ricorda che il punto cruciale è la mancanza, il vuoto, ciò che non funziona e ciò che non si sa, invitandoci a lasciare aperte le fessure attraverso le quali il desiderio può iniziare a respirare.
Eppure non sono un pessimista. Conversazioni con Jürgen Habermas Habermas Jürgen Filippini Enrico Bosco A. (Cur.) - Castelvecchi, 2013 - Etcetera
Questo libro raccoglie due conversazioni di Enrico Filippini con Jürgen Habermas pubblicate rispettivamente sull'«Espresso» nel 1979 e su «Repubblica» nel 1986. Non semplici interviste, ma un lungo dialogo interrotto e poi ripreso, narrato con sensibilità letteraria e tessuto di silenzi, provocazioni, immagini. Al centro della discussione ci sono la crisi della Modernità e la dissoluzione della cultura di sinistra, i temi habermasiani della colonizzazione del «mondo della vita» operata dagli apparati di controllo sociale e della necessità di un nuovo «agire comunicativo» che ne ristabilisca lo spazio e la possibilità. Un dialogo, in costante tensione tra la proposta del filosofo tedesco e i dubbi incalzanti di Filippini, che si situa in un passaggio cruciale della recente storia culturale europea e che conserva intatta la sua carica epistemologica di riflessione sul presente.