Eracle Libri
Libri di Titolo Eracle editi da Youcanprint
Eracle Euripide Fumagalli P. M. (Cur.) - Youcanprint, 2023 -
Dopo aver compiuto l'ultima delle sue memorabili fatiche, l'«Eracle», tragedia di cupo fascino e rara intensità, mette in scena la catastrofe dell'eroe. Di ritorno dall'Ade, teatro della sua ultima fatica, l'eroe salva moglie e figli dall'usurpatore di Tebe, Lico, che si era proclamato re e si apprestava a sterminare la sua famiglia. Si prepara dunque allo scontro, ma anziché mettere in salvo moglie e figli, sarà lui stesso ad ucciderli, in preda a una inspiegabile e improvvisa crisi di follia. Quale scintilla ha potuto trasformare l'eroe di tante imprese in un pazzo capace di simili atrocità? Forse chi ha fatto della violenza la propria sorte ne diventa succube fino a rivolgerla verso i propri cari? In questo sconvolgente dramma della follia, rappresentato nel 423 a.C., Euripide sovverte il mito classico, che collocava nella giovinezza di Eracle l'orrendo crimine facendone una colpa da espiare attraverso le celebri fatiche, e si interroga su quanto precaria, vulnerabile e mutevole sia la condizione degli uomini: la forza umana, anche innalzata al suo massimo grado, è ben poca cosa di fronte all'insondabilità del destino.
Eracle, Ulisse, Achille, Omero e i Mirmidoni. Una storia quasi vera. E se Omero si fosse sbagliato? Maritati Pompeo - Youcanprint, 2023 -
Una Favola? Forse. Un evento per certi versi accaduto, che ha portato l'autore ai confini della fantasia tra i ricordi di un passato mitologico, dove ad organizzare il tutto sono stati quegli dèi che non ti aspetti, che dopo millenni di oblìo, ecco ridiscendere dalle pendici del monte Olimpo, rivendicando il loro posto in questo universo. Poco importa se ci chiamiamo Ulisse, Giuseppe o Francesca. Quando siamo soli nel nostro mondo onirico, abbiamo una sola possibilità, farlo diventare familiare attraverso le due straordinarie doti: la Fantasia e i Sogni, che altro non sono che delle "speranze". Sogniamo e ascoltiamo le favole in quanto tutte rappresentative di una speranza, di qualcosa che ci auguriamo un giorno possa realizzarsi. Quante volte abbiamo sognato di toglierci le pantofole e prendere il largo come Ulisse, ma aldilà di un giro con il pattino non siamo stati capaci di fare di più. Oggi non parliamo più con gli dèi, non ne abbiamo bisogno, ci sentiamo e parliamo come loro, non abbiamo più il tempo e la capacità di sognare, di fantasticare, oramai abbiamo dimenticato Ulisse e tutto ciò che quel vecchiardo di Omero ci ha raccontato alcuni millenni fa.