Etiopia Libri
Libri di Titolo Etiopia editi da Mimesis
Etiopia, lontano dall'Occidente. Un pezzo di vita e uno studio storico e antropologico De Paoli Marco - Mimesis, 2011 - Il Caffè Dei Filosofi
É questo un libro non convenzionale di viaggio e di memorie, ove la narrazione viva di un'esperienza intensa non evita la domanda cruciale: cosa significa vivere in un paese africano, in un continuo confronto con una realtà diversa, lontano dall'occidente? Ma è anche un libro in cui l'esperienza diretta è continuamente arricchita dall'analisi storica e etnologica. Rivive la religiosità etiopica, con i suoi riti memori di antichi culti dell'Acqua (il Timkat) e del Fuoco (il Meskel), si esamina l'autentico significato apotropaico delle danze rituali, l"'antropologia del cibo" e altro ancora, in una terra affascinante seppur afflitta da endemica povertà. "Scendendo" poi a sud del vastissimo paese si trovano popolazioni che, in uno sconcertante amalgama di arcaismo e modernità, appaiono quali "resti" di antiche culture in via di sparizione. Si esaminano la struttura e il simbolismo del tukul e del villaggio, la costituzione delle società tradizionali a partire dalla rete parentale, le cerimonie di passaggio, i retaggi del pensiero magico e delle credenze in divinità ctonie e celesti. E si susseguono le narrazioni della vita di questi popoli: gli Afar, un tempo feroci guerrieri ora dediti all'estrazione del sale nel deserto della Dancalia; i Borana, alla ricerca dell'acqua che un cielo avaro nega loro; gli Hamer, che praticano l'antico rito della flagellazione rituale; i Konso, dai villaggi costellati di simboli totemici e sculture "waga" funebri, in un territorio disseminato di stele.
Etiopia. Saggio di un outsider a tempo determinato Rossi Massimo - Mimesis, 2011 - Meledoro
Il libro contiene ricostruzioni storiche ed analisi antropologiche sulle popolazioni incontrate, numerosi raffronti tra quanto descritto nella spedizione Bòttego e la realtà attuale delle tribù incontrate, i problemi che affliggono queste regioni, come l'arretratezza economica estrema ed i violenti contrasti etnici tuttora esistenti, aggravati dal passaggio dalle lance al Kalashnikov e da quanto sta da tempo modificando le popolazioni del sud e provocando quella che, comunque la si guardi e che piaccia o no, è evoluzione. Una evoluzione che porterà forse alla scomparsa delle popolazioni indigene distribuite lungo il fiume Omo. Sono inoltre presenti riflessioni su quella che lui definisce "una tribù in transito", rappresentata dal gruppo che con lui si è avventurato in quella parte difficile di Africa. Non vi è, infatti, solo la descrizione di un viaggio nelle Lowlands africane alla ricerca di diverse culture e del loro esotismo magico che affascina etnografi e turisti, ma anche una descrizione dei turisti occidentali stessi, di ciò che ricercano e di ciò che si aspettano di trovare in Africa. L'occhio curioso di Massimo spesso si sofferma sul portamento e sui modi di fare di quelli che, come lui, si trovano a fare i ricchi turisti a spasso attraverso i drammi e le troppe contraddizioni del continente nero, descrivendo le dinamiche che si creano, il modo di porsi alle le tribù incontrate ed il sempre presente dilemma turista o viaggiatore.