Federico Ii Libri

Libri di Titolo Federico Ii editi da Tipheret

Federico II, il sufismo e la massoneria. Con un'ampia raccolta di saggi di Gabriele Mandel libro
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LIBRO   9788864961033

Federico II, il sufismo e la massoneria. Con un'ampia raccolta di saggi di Gabriele Mandel Venturi N. (Cur.)   -  Tipheret, 2013  -  Maqamat

Questo libro è una raccolta omogenea di conferenze e di saggi di Gabriele Mandel, mai pubblicati fino ad ora. Riguardano il rapporto tra l'Islam e l'Europa cristiana e specificatamente tra il Sufismo e la Massoneria. Mandel ricordava spesso e volentieri Federico II come figura emblematica, trait d'union tra le culture ed esempio di quell'apertura mentale necessaria per una ricerca realizzativa, caratteristica anche dei sufi e dei massoni.

€ 10.00 € 9.50
LIBRO   9788864963501

Federico II e i templari Tripodi Roberto   -  Tipheret, 2018  -  Punto Luce

Federico II, definito dai suoi contemporanei stupor mundi per la magnificenza estetica ed intellettuale di cui seppe circondarsi, a detta dei suoi detrattori utilizzava qualsiasi risorsa o espediente per la conquista del potere. L'Ordine del Tempio nel regno di Sicilia trovò in Federico II dapprima un atteggiamento d'indifferenza. L'imperatore cominciò a mostrare aperta ostilità nei loro confronti a partire dal 1227, con l'elezione a pontefice di Gregorio IX, che intendeva combattere l'egemonia del sovrano svevo nella penisola italiana. I Templari, schieratisi dalla parte del papato, divennero oggetto di rappresaglia anche in Terra Santa e i beni che possedevano nella provincia di Apulia, e che erano in contrasto con la legislazione sulla manomorta, furono confiscati.

€ 10.00
LIBRO   9788864962177

Federico II. L'imperatore del mistero Vellucci Luigi   -  Tipheret, 2016  -  Gimel

"Ho tentato di penetrare nella sensibilità di un uomo che a volte fu duro e violento, come d'altronde erano i suoi tempi. In ogni caso, ho voluto scoprire il lato essenzialmente umano dell'imperatore. Un uomo e non un monumento al Medioevo. Un uomo col suo carattere che spesso viene fuori con contraddizioni solo apparenti: dalla clemenza degna di ogni lode alla vindice giustizia, conseguenza di congiure contro la sua persona o meglio contro lo Stato, l'Impero. Le guerre in fondo le combatteva sempre a malincuore; se poteva le evitava con intelligenza e preferiva dedicarsi agli studi, alla caccia e agli amori per seguire virtute e conoscenza, avrebbe detto Dante, e anche perché di diman non v'è certezza, come dirà in seguito Lorenzo il Magnifico o soltanto per amore del piacere per il piacere, vuoi nell'amore vuoi nella caccia, per la quale lo Svevo mandò all'aria la conquista di Parma e subì la distruzione di Vittoria."

€ 15.00