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Libri di Titolo G editi da Gei
Giovedì Floris Giovanni - Gei, 2009 - Momenti
È una di quelle giornate illeggibili, di quelle che sono loro a prenderti per mano, quelle dove all'improvviso ti vengono in mente cose delle quelli avevi perso completamente le tracce. Mentre pensi ad altro basta solo che lo sguardo si soffermi su una cosa e il meccanismo scatta, per esempio passi davanti al mare e via.. il cervello cattura tanti ricordi: le vacanze da bambino con i genitori, uscite in barca, amori estivi, la prima volta che hai nuotato, i pesci e via, via, via, fino alla seconda coincidenza che barbaramente si aggrappa alla prima e si mescola.
Gita Darshan. Vol. 1: Yoga della disperazione, yoga della comprensione Osho - Gei, 2013
La "Bhagavad Gita" è parte del "Mahabharata", uno dei più lunghi racconti epici dell'antica India e fu in origine redatto in lingua sanscrita, da un saggio di nome Vyas. È la storia di due diverse stirpi di cugini paterni: da un lato, ci sono i cinque figli di Re Pandu; dall'altro, i cento figli del fratello di Pandu, il re cieco Dhritarashtra. Krishna, un antico illuminato e Maestro spirituale, considerato dagli hindu un avatar del dio Vishnu, gioca un ruolo centrale nel "Mahabharata" e nella "Bhagavad Gita". La "Gita" consiste in un dialogo tra Krishna e Arjuna, uno dei figli di Re Pandu. Questo dialogo si svolge sul campo di battaglia del Kurukshetra, dove le due stirpi si affrontano e stanno per dare inizio a una battaglia. Krishna, amico e mentore di Arjuna, è anche il suo auriga nella battaglia del Kurukshetra. Nella "Bhagavad Gita", Krishna dispensa i suoi insegnamenti e la sua saggezza ad Arjuna, aiutandolo a comprendere la propria dimensione interiore e la propria mente attraverso una serie di intuizioni psicologiche di incomparabile profondità. Su questo famoso dialogo sono stati scritti, e ancora oggi vengono scritti, numerosi commentari, ma tutti i commentari precedenti si basano per la maggior parte sul pensiero tradizionale hindu e sui concetti morali dell'induismo. Osho, un Maestro che non appartiene a nessuna tradizione o religione, fa chiarezza in modo nuovo sulla "Bhagavad Gita".