G Libri
Libri di Titolo G editi da I Quaderni Del Bardo
Goodbye Scu Apollonio Andrea - I Quaderni Del Bardo, 2019 - Teatro
Pietro è un boss della Sacra corona unita in carcere da un quarto di secolo: all'ergastolo, senza alcuna traccia di pentimento. Il figlio, poco più di un ragazzo, fa leva sulle sue origini familiari per incutere terrore e taglieggiare i commercianti del suo paese: vuole seguire le orme del padre, e questi, inizialmente, ne è fiero. Sullo sfondo, l'impotente indifferenza di Ada, moglie e madre, occupata soltanto a maledire un destino che ritiene segnato fin dall'inizio. È questa situazione - apparentemente irredimibile - che vede l'entrata in scena dell'entusiasmo e della concretezza di figure che, dell'impegno civile contro la mafia, hanno fatto la loro ragione di vita. Un testo ispirato alla vita di Susanna Crispino, giovane giurista e prima ancora attivista antimafia, che se ne è andata troppo presto.
Guerrigliera Forcignanò Eliana - I Quaderni Del Bardo, 2015 - Poesia
Questa è poesia guerrigliera, muove all'attacco, porta il colpo dove è utile e necessario portarlo e le emozioni temprano un sentire desto, sempre presente: sempre vivo! Conosco da tempo l'esercizio poetico di Eliana Forcignano, la ricerca che muove le sue parole, la saggezza con cui calibra la sua conoscenza di filosofa. La poesia è alleata della filosofia, è spalla parlante del pensiero, voce e mano, strumento dell'agire, del divulgare in "basso" ciò che l'animo muove, poesia efficace di chi conosce le parole è sa usarle, sa metterle nel suono per mutarle in "coro". Questa è per molti versi - e in molti versi - scrittura intima, moto svelante di attese. Impasta umori, quelli notturni e quelli che con occhi aperti chiarificano, danno la sveglia e muovono all'attacco, sollecitano chi poi, nella lettura, troverà qui alleanza: utilità per il proprio sentire. Non serve a questo far libri, rendere pubblico atto la poesia? La risposta è sì, serve l'ascolto di sé, serve la dimensione oracolare, l'essere "canale" delle parole, tra/scriverle dall'indeterminato per farle luce.