G Libri
Libri di Titolo G editi da L Ornitorinco
Gli anni a Palazzo Marino Craxi Bettino - L'ornitorinco, 2014
«Il massimalismo confusionario e verbirivoluzionario prospera (talvolta accanto ad un riformismo senza midollo che non ha certo nulla della grande dignità dell'insegnamento turatiano) e non di rado sale in cattedra per bollare come eretica ogni linea politica che non significhi tout court "abbattimento del regime capitalistico", "trasformazione radicale e globale delle strutture", da ottenersi attraverso una non meglio precisata "azione di massa" ed una non meno generica "lotta generale unitaria". Si tratta generalmente di un massimalismo di origine non operaia ma piccolo borghese; un sottoprodotto della lotta socialista, la cui tipica manifestazione consiste nella più totale sottovalutazione dei problemi dello stato e del potere reale...». Introduzione di Carlo Tognoli.
Giudaismo contro sionismo. Storia dei Neturei Karta e dell'opposizione ebraica al sionismo e allo Stato di Israele Biagini Furio - L'ornitorinco, 2010 -
I Neturei Karta, in aramaico Guardiani della città, sono un movimento ebraico ultraortodosso che in nome del giudaismo rifiuta di riconoscere l'autorità e la stessa esistenza dello Stato di Israele. Fondato nel 1938 a Gerusalemme da ebrei appartenenti alla antica comunità ortodossa che da molte generazioni vivevano in Terra santa, combatte l'idea che sia possibile stabilire uno Stato ebraico nel tempo presente perché contraria all'autentica tradizione religiosa ebraica. Rigidi interpreti della Legge, secondo i Neturei Karta la terra attualmente occupata dallo Stato di Israele, di cui non riconoscono la legittimità, appartiene a coloro che vi hanno sempre abitato: gli arabi, a qualsiasi confessione appartengano, gli ebrei del vecchio Yishuv, come è chiamata l'antica comunità ortodossa di Palestina, e gli altri gruppi che vivevano pacificamente in quel territorio.
Genesi e struttura dei diritti Tincani P. (Cur.) - L'ornitorinco, 2010 -
Sebbene il dibattito pubblico sia oggi percorso da un costante richiamo ai "diritti", è sempre più evidente la disinvoltura con la quale il concetto viene maneggiato o brandito, tale che a tanto omaggio ai "diritti" corrisponde spesso, nei fatti, un loro progressivo accantonamento sul piano legislativo. Così, mentre si tributano onori al diritto di libera scelta terapeutica, si armano arsenali normativi e politici per impedire che pazienti terminali possano decidere per la sospensione dei trattamenti, mentre ci si prostra di fronte al diritto di uguaglianza di fronte alla legge, si discriminano gli omosessuali negando loro il diritto di accedere all'istituto del matrimonio, e si mettono in vigore norme che sottraggono al rigore della legge penale "le alte cariche dello stato". I saggi contenuti in questo libro non trattano della vulgata dei diritti. Al contrario, affrontano la questione sul piano più squisitamente teorico, discutono casi e diritti specifici nella loro performance mediante l'esame di case studies. Con un preciso intento: evitare finalmente ogni semplificazione e porre i diritti come una questione problematica, sia sul piano delle definizioni sia sui piani dello specifico contenuto e del loro esercizio.