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Libri di Titolo G editi da La Casa Usher
Glossario di regia. Cinquanta lemmi per un'educazione sentimentale al teatro Picchi Arnaldo Briarava M. (Cur.) - La Casa Usher, 2015 - Ancoraggi
Quella di un manuale in forma di glossario è la scelta che permette all'autore di elaborare un ricchissimo discorso sulla regia e sul senso del teatro dentro il nostro tempo, estraendo i propri materiali sia dalle note di lezione che da quelle di allestimento. Questo impianto aperto viene sviluppato, dopo la scomparsa di Picchi, da Massimiliano Briarava, suo collaboratore per molti anni e anch'egli docente e regista. Enciclopedico come i "Frammenti di un discorso amoroso" di Barthes, accademico come le "Lezioni americane" di Calvino, il "Glossario di regia" di Arnaldo Picchi è un'educazione sentimentale al teatro, in 50 lemmi da attraversare con la propria necessità o curiosità: il linguaggio è coinvolgente, interlocutorio e divulgativo, lo stile è mosso e intimo, la scrittura fonde scienza e poesia in un gesto vitale, una spinta a coinvolgere tutti in un gioco serio, un gioco vero, un vero e proprio "laboratorio per le idee".
Gabbie metropolitane. Modelli disciplinari e strategie di resistenza Quadrelli Emilio - La Casa Usher, 2013 - Balzo Di Tigre
Emilio Quadrelli ci consegna una lettura della crisi attuale come una nuova grande trasformazione: ciò a cui abbiamo assistito in quest'ultimo lustro è il rovesciamento del paradigma del far vivere e lasciar morire intorno al quale si erano modellate le nostre società per un'intera fase storica. Il ritiro dello Stato dagli ambiti sociali, la fine del Welfare State, è la concreta esemplificazione di questo passaggio. Ma tutto ciò che cosa significa? Perché quell'attenzione per gli equilibri sociali, in una costante mediazione alla ricerca del consenso, si è repentinamente estinta? Perché, oggi, il potere è del tutto disinteressato alla crisi sociale? Se una volta la forza di uno Stato si misurava sulla capacità di mettere a produzione il maggior numero possibile di individui (far vivere), mentre a essere lasciata morire era quella quota di popolazione "insana" che rappresentava un pericolo di infezione per il corpo della Nazione, oggi l'asserzione foucaultiana va rovesciata, poiché il potere agisce esattamente al contrario: far morire e lasciar vivere. È a partire da tale considerazione che Quadrelli espone una "tesi forte": la rimessa in circolo, dentro il Vecchio Continente, di un modello coloniale, il quale però, a differenza del passato, non poggia sulla contrapposizione rigida tra un dentro e un fuori, ma uniforma le condizioni di tutti subalterni alle esigenze del capitalismo globale.
Genealogia dell'immagine cristiana. Studi sul cristianesimo antico e le sue raffigurazioni Guastini D. (Cur.) - La Casa Usher, 2014 - I Libri Di Omar
Nessuna delle grandi religioni ha avuto con l'immagine un rapporto così stretto come quella cristiana, fede in un Dio trascendente e incarnato, eterno e storico, che per questo si è posta da subito come essenziale la domanda su come e dove vedere il "Dio invisibile". Eppure, i remoti iniziali passi della vita delle immagini cristiane, avvenuti alla flebile luce delle catacombe e delle domus ecclesiae o annunciati negli scritti dei primi padri della Chiesa, non sono facili da decifrare. Spesso considerati nient'altro che meri primordi di una tradizione solo dall'epoca bizantina in poi giudicata davvero significativa, forse celano, invece, la vera essenza dell'immagine cristiana; quella che per secoli ha influenzato la tradizione iconografica occidentale e in un certo senso allunga ancora oggi la sua ombra sulla nostra civiltà dell'immagine. Specialisti italiani e stranieri di diverse discipline, dalla storia del cristianesimo alla storia dell'arte, dalla teologia all'estetica, sono chiamati in questo libro a rispondere, in modo diretto e senza accademismi, agli interrogativi intorno alle origini dell'immagine cristiana e ai suoi potenti riflessi nella storia della nostra cultura.