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Libri di Titolo G editi da Zella
Gli Angiolini. Storia di una famiglia pratese dal Medioevo al Novecento Caponi Claudio - Zella, 2013 - Approfondimenti
Storia una famiglia, di una città, di un territorio le cui vicende sono strettamente intrecciate nei secoli con quelle della dominante Firenze. Storia di personaggi che si caratterizzano per la loro vivacità, per le loro eccellenze e in alcuni casi per i loro eccessi. In antico spicca la figura di Monte di Andrea, "fattore" del mercante Francesco di Marco Datini e suo collaboratore nel periodo del ritorno dall'esperienza avignonese. Alcuni secoli più tardi abbiamo la lunga sequela dei "gualchierai", che si applicano con profitto a un'arte fondamentale per la nascita della moderna industria tessile pratese, legata al territorio e in particolare al fiume Bisenzio. Il Risorgimento ci consegna la personalità del medico "sovversivo" Niccola Angiolini, dalla vita travagliata e vissuta all'unisono con i leader rivoluzionari dell'epoca: i Mazzoni, i Vannucci, i Cironi. Nell'Italia postunitaria trionfa il popolarissimo dottor Antonio Angiolini, medico dei poveri, deputato del Collegio di Prato per sei legislature, propugnatore della Direttissima. Microstoria e macrostoria si fondono in un affresco colorito e mosso, che si appoggia a solide fonti inedite e a un rigoroso impianto narrativo.
Giacomo Puccini e le cattive ragazze Cecchi Umberto - Zella, 2009
Giacomo Puccini e le cattive ragazze - Zella
Ghibellina 24. Cronaca di fatti memorabili per la storia della Resistenza fiorentina Benvenuti Gianfranco - Zella, 2015 - Protagonisti
Seconda opera dello scrittore toscano Gianfranco Benvenuti, edita nel 1974 da Vallecchi, "Ghibellina 24" è insieme una storia collettiva e un'autobiografia. Vi si narra di un non ancora diciottenne Gianfranco che nei pochi frenetici giorni tra il 25 luglio e l'8 settembre 1943 diviene, come molti coetanei, un antifascista prima nei fatti e poi nella coscienza. Entrato in una formazione partigiana garibaldina (il "covo" è a Firenze, appunto in via Ghibellina 24) opererà sugli Appennini, tra Pratomagno e Monte Giovi, scendendo le colline a nord dell'Arno tra Pontassieve e Firenze per contribuire nell'agosto del '44 alla liberazione di Firenze".