Gerusalemme Libri
Libri di Titolo Gerusalemme editi da Chirico
Gerusalemme ricostruita. Il racconto di Tobia e Sara Costa Michi Chirico F. (Cur.) - Chirico, 2006 - Haggadot
I cristiani hanno ereditato da Israele il Salterio, rituale della vita di Gesù Cristo e rituale della loro vita. Culmine ne è l'ultimo Salmo, il 150: Lodate il Signore, alleluja! Lodate il Signore per i prodigi che fa nella nostra vita, a nostro favore! La prova che Dio c'è sono proprio i prodigi che egli opera, il suo agire costante con noi. Per vederlo, occorre avere occhi. Ci aiuterà il vecchio Tobi, divenuto cieco per vedere con occhi nuovi le opere prodigiose del Signore nella sua famiglia. Allora scopriremo che Dio è all'opera per ricostruire Gerusalemme, per formare nuove famiglie dove risuoni la benedizione e dove la civiltà della vita e dell'amore vinca su quella del non-senso e della morte. A voi, giovani che leggerete (e anche a voi, meno giovani) questa storia rinnova la promessa del nostro Dio: "Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino... Ascolta la sua voce..." (Es 23,20-21).
Gerusalemme ricostruita. Il racconto di Tobia e Sara Costa Michi Chirico F. (Cur.) - Chirico, 2009 - Haggadot
Questo racconto è dedicato ai giovani d'oggi. La tragedia più grande del mondo d'oggi è che la gioventù non sa più vivere. La famiglia? È praticamente scomparsa: si arriva a casa, si apre il frigo e si mangia pizza e coca... Perché alzarsi la mattina? Che cosa è vivere, come si deve vivere? Il futuro? Non esiste, oppure fa paura. Non si sa più che cosa sperare, che cosa sia la speranza. C'è ancora qualcosa che potrà durare, potrà resistere? Allora, perché legarsi con un'altra persona in modo durevole, definitivo? Anche il matrimonio ha perso senso, non dà certezze né prospettive. Il protagonista di questa storia, Tobia, è un giovane moderno: anche lui ha una tremenda paura di sposare Sara. Ogni anno i suicidi, specialmente di giovani, aumentano di numero. Anche la giovane Sara e l'anziano Tobi di questa storia pensano seriamente al suicidio. Il suicidio è una specie di rivolta, una protesta estrema: si suicida chi ha intuito che la vita dovrebbe essere meravigliosa, mentre invece è uno schifo.