Ghirlandaio Libri
Libri di Titolo Ghirlandaio editi da Polistampa
Ghirlandaio. Una famiglia di pittori del Rinascimento tra Firenze e Scandicci. DVD. Con libro Bernacchioni A. (Cur.) - Polistampa, 2011
Il DVD, della durata complessiva di 960 secondi, contiene un documentario filmato realizzato da Vincenzo Capalbo e Marilena Bertazzi con testi di Annamaria Bernacchioni, voce di Ivano Bini e colonna sonora di Marco Lamioni. Grazie anche all'opuscolo abbinato, con immagini a colori e testi della stessa Bernacchioni, il prodotto costituisce una istruttiva e piacevole guida alla importante mostra allestita al Castello dell'Acciaiolo di Scandicci (Firenze) tra il 21 novembre 2010 e il primo maggio 2011, con l'obiettivo di approfondire una delle più prestigiose famiglie di pittori del Rinascimento. Sono esaminate 21 opere ricostruendo il rapporto che legò Domenico Ghirlandaio e i suoi congiunti (i fratelli David e Benedetto, il figlio Ridolfo) a quella zona di territorio fiorentino oggi identificabile con Scandicci.
Ghirlandaio. Una famiglia di pittori del rinascimento tra Firenze e Scandicci. Catalogo della mostra. Ediz. illustrata Bernacchioni A. (Cur.) - Polistampa, 2010 - La Città Degli Uffizi
Il catalogo della mostra, allestita al Castello dell'Acciaiolo di Scandicci (Firenze) tra il 20 novembre 2010 e il primo maggio 2011, approfondisce una delle più prestigiose famiglie di pittori del Rinascimento. Il volume, introdotto da Antonio Natali, riproduce e studia 21 opere ricostruendo il rapporto che legò Domenico Ghirlandaio e i suoi congiunti (i fratelli David e Benedetto, il figlio Ridolfo) a quella zona di territorio fiorentino oggi identificabile con Scandicci. La scelta delle opere documenta la continuità di questa bottega, attiva per oltre un secolo, e il legame della città di Firenze con il territorio fuori le mura, un territorio fitto e ricco di radici. In "Familia et civitas" Annamaria Bernacchioni descrive il rapporto tra i Ghirlandaio e Scandicci, mentre il contributo di David Franklin tratta di Ridolfo e dell'affermazione negli anni venti del Cinquecento del giovane Michele Tosini. Alla Badia di Settimo e al Castello dell'Acciaiolo è dedicato infine il saggio di Maria Pia Zaccheddu.