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Libri di Titolo Gi editi da Colonnese Editore
Giordano Bruno. Oltre il mito del nolano Monnier Marc - Colonnese Editore, 2021 - Passaggi
La storia di Giordano Bruno, conclusasi tragicamente nella Roma del 1600, era cominciata a Nola, dov'era nato nel 1548. Dopo gli studi e l'ordinazione nel convento di San Domenico Maggiore di Napoli, girò per l'Italia e l'Europa, seminando curiosità (e sospetti) per le sue geniali, irrequiete e inquietanti idee filosofiche. «D'ogni legge nemico e d'ogni fede», si considerava «professore della scienza più pura e innocente, non uomo di toga o di spada, non monaco o laico, ma cittadino e domestico del mondo, figlio del padre sole e della Terra madre».Senza pedanteria, l'eclettico scrittore italo svizzero Marc Monnier (legatissimo a Napoli, dove visse a lungo) ripercorre in queste pagine soprattutto l'avventurosa vita di Giordano Bruno, liberandola fin da subito dell'abusato cliché del "vulcanico estro napoletano", e mettendo piuttosto in risalto l'irrequieta modernità europea, che fu la sua vera cifra e anche la sua condanna.
Gilda Ruta. Le due vite di una musicista napoletana Vigliar Giovanni - Colonnese Editore, 2019 - I Nuovi Trucioli
Mettendo piede sulla banchina del porto di New York la mattina del 12 novembre 1894, vedova e con due figli adolescenti, Gilda Ruta va incontro a un futuro ignoto e pieno di rischi per una donna sola. È tuttavia decisa a dare una svolta radicale alla sua vita. Sostanzialmente dimenticata anche a Napoli, Gilda fu una compositrice, pianista e concertista acclamata in Italia, interprete delle sue composizioni davanti alla regina, partner di un giovanissimo Toscanini, benvoluta dell'editore Giulio Ricordi. Aveva una personalità dominante e seduttiva, indipendente, permeata di protagonismo. Musa di vari intellettuali, aveva accumulato molte ragioni per sottrarsi a un contesto sociale con il quale non era riuscita a venire a patti. In quel giorno di autunno Gilda concludeva così la prima metà della propria vita e iniziava la seconda, che si sarebbe svolta, e chiusa, a New York, in un ambiente culturale stimolante nel quale trovò le risposte alle sue inquiete aspirazioni esistenziali d'indipendenza e dignità femminile.