Gio Libri
Libri di Titolo Gio editi da Schole
Giocare con le parole. Sostenere l'alfabetizzazione emergente nella scuola dell'infanzia. Nuova ediz. Girelli Claudio Meneghello Giovanni - Scholé, 2022 - Didattica
Insegnare a leggere e scrivere non è compito della scuola dell'infanzia. I bambini non chiedono il permesso di apprendere: giocando scoprono il mondo. Anche le parole scritte stimolano il loro interesse, qualcuno prova a tracciare dei segni come lettere, altri a leggere. La scuola dell'infanzia non deve operare in una logica anticipatoria, ma suo compito è sostenere il processo di alfabetizzazione emergente che i bambini avviano nel tentativo di costruirsi una loro spiegazione della lingua scritta. La continuità che questo metodo crea tra il linguaggio parlato e quello alfabetico utilizzando la Sillaba GLObale può aiutare i bambini in questa loro costruzione. Parliamo per sillabe, ma scriviamo per lettere: la continuità è quindi possibile solo se l'approccio al linguaggio alfabetico avviene a livello di sillaba percepita come un tutto unitario e non come frutto di sintesi di singole lettere. Le esperienze, condotte fin dagli anni Settanta del secolo scorso, dimostrano che questo metodo favorisce nel bambino la motivazione a leggere e scrivere con piacere, ne previene le difficoltà di apprendimento e promuove il pieno fiorire della potenzialità di tutti i bambini.
Giovanni Gentile e l'educazione fascista. Una pedagogia teologico-politica De Giorgi Fulvio - Scholé, 2026 - Saggi
Nel contesto del rinnovato interesse verso Giovanni Gentile, il volume, ripercorrendone la biografia intellettuale, mette a fuoco la pedagogia e la decisiva collaborazione del filosofo al progetto di educazione fascista: dalla Riforma della scuola del 1923 ai diversi aspetti di organizzazione della cultura, nel più generale ambito del Totalitarismo educatore. Viene avanzata una nuova interpretazione dell'origine dell'attualismo, come immanentizzazione e rovesciamento dialettico del modernismo cattolico e della stessa pedagogia gentiliana. Il punto di vista è quello degli studi sulla teologia politi ca: perché Genti le appare un riformatore religioso-politico con una sua visione teologico-pedagogica. Il libro ha anche un intento civile: vuole cioè contribuire a sciogliere, attraverso un'attenta ricostruzione storica, quello che si può chiamare "equivoco Genti le", cioè le diverse ambiguità che spesso ancora ricorrono negli studi e soprattutto nell'attuale rinascita di attenzione. «Se, dunque, Gentile tese, per tutta la vita e con tutte le sue energie spirituali, ad essere un teologo politico e un riformatore religioso-civile, con una sua originale pedagogia mistica, se cercò di promuovere - nel pensiero e nell'azione - un profetismo ideale e rivoluzionario, per una riforma spirituale e morale degli Italiani, come educazione attiva e in guisa di fede civile, se per tale causa egli dispiegò un alfieriano titanismo, operativamente indefesso e soggettivamente - lo si può riconoscere - non privo di una sua grandiosità, che giunse al supremo sacrificio di sé, tuttavia tale tentativo storicamente non si radicò e non si impose, ma anzi - e per fortuna degli Italiani - fallì».