Gio Libri
Libri di Titolo Gio editi da Solferino
Giovinezza. La guerra e la prigionia di una generazione tradita Giubilei Giuliano - Solferino, 2024 - Narratori
Sangue, morte, prigionia: è il calvario a cui Mussolini condanna milioni di giovani italiani, sequestrando la loro giovinezza. Negli anni Quaranta la famiglia Monteschi ha i suoi figli maschi al fronte. Sono quattro, sono nati all'indomani della Prima guerra mondiale e cresciuti sotto il fascismo. E si ritrovano a marciare nel deserto libico dopo dure battaglie con gli inglesi. Oppure a marcire nel fango e nella neve, sulle montagne albanesi, con mezzi scarsi e antiquati di fronte a un nemico ben presto soverchiante. Tra i quattro fratelli, ad Andrea, già camicia nera, toccherà un'ulteriore difficile prova da superare: quella della prigionia che lo costringerà lontano da casa ben oltre la fine del conflitto. Un destino comune a più di seicentomila italiani che passeranno in alcuni casi fino a sei anni di vita nei campi alleati in India, Sudafrica, Medio Oriente, Australia nonché in Gran Bretagna e negli Stati Uniti. Attraverso la storia di suo padre e della sua famiglia, e a un ampio lavoro di ricerca su fonti storiche, Giuliano Giubilei racconta il calvario di un'intera generazione, irresponsabilmente lanciata dal regime in una guerra impossibile da vincere. Ma denuncia anche la lunga e dura detenzione degli italiani Prisoners of War e le colpe del Paese nelle trattative per il rimpatrio. Una questione, ignorata al momento dell'Armistizio, su cui pesa il sospetto di un calcolo politico alla vigilia del referendum tra monarchia e repubblica e del voto per l'Assemblea Costituente. Una storia vera, incalzante e appassionata, che riassume in modo paradigmatico il dramma di una nazione.
Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il Duce Seneghini Federica Giani Marco - Solferino, 2020 - Saggi
Rosetta, con i suoi sedici anni e nell'animo il sacro fuoco del calcio. Giovanna, per cui l'avventura della squadra è anche un gesto politico. Marta, saggia e posata ma determinata a combattere per la libertà di giocare. E poi la coraggiosa Zanetti che dà il calcio d'inizio, la stratega Strigaro che scrive ai giornali, la caparbia Lucchi che stenta a vincere l'opposizione paterna... Sono le amiche che all'inizio degli anni Trenta danno vita al Gruppo femminile calciatrici milanese, la prima squadra di calcio femminile in Italia. Ma l'Italia di allora è fascista e man mano che il gruppo si allarga, diventa una vera formazione e comincia a far parlare di sé sui giornali, il regime entra in allarme. Certo, queste giovinette si sono date tempi di gioco più brevi e regole più leggere, assicurando di non voler compromettere la loro «funzione primaria» di madri. Scendono in campo con i calzettoni e la gonna nera per non offendere la morale. Ma sono comunque donne e il calcio è uno sport da maschi. Per tacere del fatto che Giuseppe, il marito di Giovanna, finisce nei guai con la polizia politica. Federica Seneghini racconta come un romanzo la storia di amicizia, di gioco e di lotta di queste pioniere del calcio, tra esaltanti vittorie, umilianti battute d'arresto, alleati inattesi e irriducibili nemici. Attentamente ricostruito e corredato da un saggio di Marco Giani, che ripercorre decenni di discriminazione femminile nel mondo del calcio, questo scorcio avvincente del nostro passato è anche una riflessione preziosa sulle ingiustizie ancora pericolosamente vive nel nostro presente.
Giorgia, la figlia del popolo. Perché Meloni piace agli italiani Bocchino Italo - Solferino, 2026 - Saggi
Lo hanno certificato le elezioni, lo confermano i sondaggi: Giorgia Meloni piace agli italiani. La percepiscono come una di loro, vicina ai loro problemi, alle loro paure e alle loro aspirazioni: perché è popolare nel senso più vero del termine e ama il popolo, a cui appartiene. Lontana da ogni snobismo e nello stesso tempo ambiziosa, Meloni - più ancora di Berlusconi prima di lei - è l'incarnazione del «sogno italiano»: farsi da sé, superando le difficoltà e arrivando al successo. Un successo che non si ferma alla frontiera, dato che il «melonismo» è ormai un fenomeno che si espande in altri Paesi, una rivoluzione di velluto resa possibile, oltre che dalla determinazione, dall'adesione a valori identitari ben precisi. Tuttavia, la giovane militante della Garbatella non ha certo percorso da sola la strada verso palazzo Chigi: accanto a lei c'è una classe dirigente coesa che è anche un gruppo di amici, uniti da un percorso comune, da una lunga e indefessa passione, dalla lotta per sopravvivere ai ribaltamenti e alle spaccature, ai cambi di rotta e alle rinunce che hanno forgiato il carattere e definito la fisionomia dell'attuale destra di governo. In questo saggio, Italo Bocchino racconta quella parte politica e la sua leader, arricchendo l'analisi con aneddoti personali, retroscena e interviste esclusive ai membri più importanti del «cerchio magico» meloniano, compresi la sorella Arianna e l'uomo di fiducia Giovanbattista Fazzolari. Una ricostruzione completa, vista dall'interno, del mondo e del pensiero di Giorgia Meloni e del suo partito, capace di spiegare il segreto di un successo politico che ha cambiato l'Italia e che sta cambiando l'Europa.