Gioco Libri
Libri di Titolo Gioco editi da Lindau
Gioco dell'eroe. La porta dell'immaginazione. Ediz. illustrata. Con Contenuto digitale per download e accesso online Magi Gianluca - Lindau, 2022 - Biblioteca
Ancor più del cane, il miglior amico dell'uomo è l'Immaginazione. Purtroppo, però, invecchia precocemente e raggrinzisce man mano che cresciamo. Diventa prima un'ombra e poi una menzogna. Un vero peccato! Perché per vivere oggi è necessaria molta più Immaginazione di quella di cui disponiamo, e che gli altri talvolta ci reprimono, o che noi reprimiamo in loro. Perché è così necessaria? Perché, privo d'Immaginazione, l'essere umano è totalmente prevedibile, «omogeneizzato, obbediente, remissivo ed eterodiretto». Gianluca Magi ha trascorso dieci anni della sua vita a sviluppare il Gioco dell'Eroe: un Transpersonal Mind Game all'avanguardia, dal cuore antico e fuori dagli schemi, ad alto quoziente psico-ludico e a elevato tasso di meraviglia, un «processo di fioritura personale e collettiva, nel corso del quale si scopre che spesso siamo noi stessi, prigionieri di un'identità fasulla satura di paure e mura di cinta mentali, a frapporre gli ostacoli alla realizzazione e all'apertura nei confronti degli altri». Il volume si avvale di una presentazione di Franco Battiato e contiene il link per scaricare una traccia audio volta a indurre stati di riflessione profonda, arricchendo così il percorso proposto dall'autore.
Gioco perverso. La vera storia di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, tra Cinecittà e guerra civile Moscati Italo - Lindau, 2013 - I Quarzi
Questa è una storia che attrae e fa paura. Sembra che i protagonisti siano Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, i due attori che furono fucilati dai partigiani in una via di Milano; ma è così solo in parte. Più di altri personaggi, vittime della guerra e della guerra civile che imperversarono in Italia dal 1940 al 1945, i due divi più cari al pubblico del fascismo appartengono a una lacerante vicenda che stenta a chiudersi. La loro fine è stata chiarita, ma non abbastanza; le loro colpe sono state accertate, ma non abbastanza; la decisione di fucilarli è stata motivata, ma non abbastanza. Il dramma continua, alimentato dal senso di colpa di un'Italia che fu fascista in massa e che non sa staccarsi dal passato. La luce su un periodo su cui è stato scritto molto, e di tutto, si fa a volte sfocata, confusa, e comunque sempre cupa, terribile, carica di ambiguità. Come tante vicende italiane, di ieri e di oggi.
Gioco perverso. La vera storia di Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, tra Cinecittà e guerra civile Moscati Italo - Lindau, 2007 - Le Nuove Comete
Questa è una storia che attrae e fa paura. Sembra che i protagonisti siano Osvaldo Valenti e Luisa Ferida, i due attori che furono fucilati dai partigiani in una via di Milano; ma è così solo in parte. Più di altri personaggi, vittime della guerra e della guerra civile che imperversarono in Italia dal 1940 al 1945, i due divi più cari al pubblico del fascismo appartengono a una lacerante vicenda che stenta a chiudersi. La loro fine è stata chiarita, ma non abbastanza; le loro colpe sono state accertate, ma non abbastanza; la decisione di fucilarli è stata motivata, ma non abbastanza. Il dramma continua, alimentato dal senso di colpa di un'Italia che fu fascista in massa e che non sa staccarsi dal passato. La luce su un periodo su cui è stato scritto molto, e di tutto, si fa a volte sfocata, confusa, e comunque sempre cupa, terribile, carica di ambiguità. Come tante vicende italiane, di ieri e di oggi.